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La pitta catanzarese regina del “Dolce Forno di Roberto Boccuto”

Preparata come da tradizione, ha conquistato chef Rubio. Ora è pronta a diventare protagonista del cenone di Capodanno

E’ il pane della tradizione, quello che da sempre accompagna il piatto principe della cucina catanzarese, Sua maestà il Morzello, ma non solo, perché il suo gusto rende ancora più invitanti antipasti e contorni. Profumata e fragrante, semplice e genuina, la pitta è la protagonista indiscussa delle tavole del capoluogo nei giorni di festa e ogni qual volta ci si siede a tavola per gustare i sapori della città. E per assaporarla come tradizione comanda basta scegliere quella del “Dolce forno di Roberto Boccuto” di via Indipendenza, dove la pitta è preparata dal maestro Francesco Boccuto, affiancato da sua moglie Annamaria e dagli altri due figli Matteo e Tommaso, secondo l’antica ricetta.
Un impasto gustoso e saporito che l’utilizzo del lievito madre rende leggero e digeribile, ha fatto della pitta della famiglia Boccuto la prescelta da chef Rubio durante la sua visita in città, qualche anno fa, per la trasmissione “Unti e Bisunti”, e uno tra i prodotti preferiti dai suoi clienti.
Tra pan pizza, brioches, dolci della tradizione, pizze e panini è la pitta la regina del Dolce forno che ogni giorno sforna prodotti freschi e genuini: “E’ questa una tra le ricette preferite dai nostri clienti ed è anche quella che può rappresenta al meglio la storia della panificazione catanzarese – ha detto Roberto Boccuto – la pitta è l’essenza della nostra tradizione gastronomica ed un vanto per la città. Ho sempre pensato che dovremmo valorizzare di più questa ricetta, per ottenere un riconoscimento a livello globale, abbiamo tutto il potenziale per farlo, sarebbe una bella soddisfazione per la città e per tutti i suoi panificatori. La strada non è semplice – ha proseguito – ma sono convinto che con impegno e tenacia Catanzaro potrebbe ottenere il marchio IGP per la sua amata pitta e perché no pensare di sviluppare l’economia di un’intera città partendo proprio dalla tradizione gastronomica con l’Illustrissimo Morzello e l’immancabile “pitta matta a rota e carru.” Le buone carte da giocare ci sono tutte e se c’è chi come la famiglia Boccuto si impegna costantemente per offrire ai suoi clienti prodotti di qualità, il traguardo non può essere troppo lontano, basta impegnarsi e collaborare a tutti i livelli.

La produzione in questi ultimi giorni dell’anno al Dolce Forno di via Indipendenza procede spedita grazie a Roberto, sua moglie Roberta e i suoi collaboratori Giovanni e Pasquale, per portare in tavola le pitte da accompagnare al morzello o al soffritto per la cena di Capodanno, così come i dolci tipici delle festività natalizie che continuano ad andare a ruba: “Ringrazio tutti i nostri clienti per averci scelto – ha sottolineato Boccuto – migliorare il nostro lavoro per soddisfare ancora di più i loro palati è la nostra priorità.” E proprio per questo motivo nel punto vendita di via Indipendenza è possibile trovare tutti i giorni scilatelle al ferretto preparate secondo tradizione, mentre mercoledì e venerdì è possibile acquistare i prodotti del caseificio “La fattoria” di Battipaglia tra cui le mozzarelle di bufala, la zizzona (disponibile in pesatura da 1 kg e fino a 5 kg), la mozzata da 250 gr, i bocconcini, la figliata da 500 gr e la figliata da 1 kg. Disponibili inoltre pane e dolci di ogni tipo prodotti con farine senza glutine.
Per informazioni e prenotazioni di dolci e pitte, anche per la cena del 31 dicembre, è possibile contattare il numero 3899594946.