Pentone, sindaco Vincenzo Marino rinuncia aumento indennità

I costi della politica: Pentone, ancora una volta, dà l'esempio

Il Decreto  legge del  23 luglio 2020 prevede che l’ indennità dei sindaci per i centri fino a 3000 abitanti possa subire degli aumenti in proporzione con quella dei grossi centri.
L’ incremento va a pesare sul bilancio di ogni singolo Comune che, in tal senso e per tale misura, non usufruisce del ristoro dello Stato.

Tanti i  sindaci  che hanno colto l’occasione per aumentarsi l’ indennità e, parzialmente, ripagare le responsabilità che i primi cittadini hanno in tempi di pandemia. Tanti i sindaci, ma non quello di Pentone Vincenzo Marino  che ha rinunciato, c’è già nero su bianco,   all’indennità di 100 euro di aumento per non pesare sul bilancio comunale. Ammonta, quindi, a  1200 euro l’importo che il Comune di Pentone non dovrà quindi utilizzare per le indennità di carica, ma che andranno a rimpinguare altri capitoli di bilancio. Solo un piccolo gesto in un momento particolare , si schermisce il giovane e impegnato  amministratore pentonese. La legge è retroattiva e, pertanto, il  Comune di Pentone ha già risparmiato 1200 euro, che sommati ai risparmi dei prossimi anni di mancato aumento della indennità si arriverà a circa 6000 euro che saranno utilizzati per altro e non per la carica di sindaco. Prima la comunità, poi le persone: non solo uno slogan in quel di Pentone.