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Vito Tolomeo, il nonno amato da tutti foto

Profumava di bontà, amava stare tra la gente. Non potevi che volergli bene. La sua scomparsa rattrista, il suo ricordo è colmo d’affetto

Una persona perbene. Un un uomo d’altri tempi. Garbato, gentile, educato, sorridente, solare. Lo incontravi per strada e ne sentivi il profumo di bontà, ne respiravi l’affetto, quello tipico dei nonni che ti guardano con occhi sinceri e ti parlano con spontaneità e cuore. E Vito Tolomeo è stato il nonno di tanti. Di tutti quelli che lo hanno conosciuto nel suo quartiere marinaro, durante le passeggiate al mattino presto o nel pomeriggio sul lungomare e ai tanti eventi della città cui amava partecipare.

La notizia della sua scomparsa oggi, all’età di 94 anni, rattrista ma il suo ricordo è colmo d’affetto vero e profondo, perchè a nonno Vito non potevi che affezionarti e volergli bene, e proprio per questo aveva amici ovunque. Giallorosso convinto, amante della sua Catanzaro, del suo quartiere e della sua gente, aveva sempre una buona parola per tutti. Una vita semplice la sua, scandita da abitudini quotidiane nel rione Casciolino dove tutti lo conoscevano per la sua umiltà e disponibilità. Al mattino una passeggiata sul lungomare con il bastone, poi a fare la spesa con il suo carrellino e quando c’era l’occasione di poter assistere ad un evento era il primo che amava prenderne parte esibendo i colori della città. Una mascotte allegra che partecipava ad inaugurazioni, dibattiti, mostre, occasioni di condivisione e festa, come il tradizionale tuffo di Capodanno collettivo, nonno Vito c’era sempre perché amava stare tra la gente.

Ha visto crescere e cambiare il volto della città, partecipando al suo sviluppo economico da lavoratore della “Ledoga”, che fino agli anni 50’ rappresentò una delle industrie fiorenti del capoluogo (LEGGI QUI), e si è adattato ai tempi moderni senza mai scoraggiarsi, anzi, facendo leva su quello spirito di gioventù e avventura che lo ha sempre accompagnato. Amava farsi fotografare in compagnia e nell’epoca degli scatti digitali si era anche “attrezzato” per poterne avere copia tramite il contatto whatsapp della figlia, per poi aggiungere i nuovi scatti a vecchi, custoditi tra le pareti di casa.

Attento e premuroso nonno Vito cercava sempre lo sguardo di chi gli passava accanto, per porgergli un saluto, una raccomandazione, una parola di incoraggiamento, anche da dietro quella mascherina che oggi tutti siamo costretti ad indossare. Ne nascondeva il sorriso dolce e sincero, ma a parlare c’erano come sempre i suoi occhi vispi che chiunque ha avuto la fortuna di incrociare porterà sempre nel cuore.