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Sant’Anna, si avvicina il giorno del confronto istituzionale. Ma a febbraio si torna davanti ai giudici per la vertenza con l’Ao Pugliese- Ciaccio

Martedì la riunione con la commissione sanità del consiglio regionale, a cui è stata invitata la terna prefettizia. Ma, oltre alla drammaticità del momento, ci sono ancora questioni che pendono (e pesano)

Non sarà il giorno delle soluzioni, ma forse il primo passo verso un confronto. Martedì 5 è segnato in rosso sull’agenda del nuovo Cda della clinica Sant’Anna di Catanzaro, perchè sarà il giorno dell’audizione in commissione sanità della Regione Calabria.

Incontro fissato il 5 nella sede del consiglio regionale a Reggio Calabria

L’incontro è fissato alle 11 nella sede del consiglio regionale a Reggio Calabria e la convocazione è stata inviata, oltre che ai componenti del Cda, anche alla terna prefettizia dell’Asp di Catanzaro, che forse, per la prima volta ascolterà le ragioni della controparte. Se pure la vicenda accreditamento delle strutture sanitarie è tutta in capo alla stessa Regione Calabria che ne deve istruire e verificare l’iter con la relativa conclusione. Più volte si è parlato di corto circuito istituzionale in questo periodo, da quando il caso è esploso in tutta la sua drammaticità.

L’atto di messa in mora della Corte dei conti, l’indagne della Procura e il procedimento dell’Azienda Ospedale Pugliese- Ciaccio  “pesano” sulla questione Sant’Anna

Pendono (e pesano) però sul-futuro (quanto meno economico) della clinica, al netto ovviamente delle professionalità da salvaguardare, dei pazienti che devono avere un punto di riferimento sempre e delle limitate, se non addirittura inesistenti, responsabilità  amministrative su quanto è accaduto del nuovo Cda, un atto di messa in mora della Corte dei conti, un’indagine della Procura di Catanzaro sul reparto Utic della clinica, ed un contenzioso, anche questo abbastanza pesante dal punto di vista economico con il Pugliese Ciaccio di Catanzaro, dove ci sono più di 2 milioni di euro in ballo. Un provvedimento  assunto dai giudici del tribunale contro il quale il Sant’Anna ha già fatto ricorso e per il quale a febbraio si discuterà la sospensiva. (LEGGI LA NOTIZIA DEL 14 AGOSTO 2020). 

Il prossimo 5 febbraio infatti si terrà, innanzi il Giudice Beatrice Fogari del Tribunale di Catanzaro, mediante discussione scritta (per via delle limitazioni alle udienza in presenza), l’istanza cautelare proposta dalla Clinica Sant’Anna contro l’atto di precetto notificato dall’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro per il recupero dell’importo di oltre 2 milioni e mezzo di euro.

Se il Tribunale riterrà sussistenti le ragioni della Clinica, il titolo esecutivo – una sentenza definitiva di condanna della Clinica al pagamento in favore dell’AOPC delle somme dovute a forniture di emoderivati, mai pagate sinora – verrà sospeso sino alla definizione del giudizio. Al contrario, se il tribunale riterrà fondata la ragione dell’Azienda pubblica e inesistente il periclum prospettato dalla Clinica privata, allora il titolo diverrà esecutivo e l’Azienda Pugliese Ciaccio dovrà recuperare con azioni esecutive il proprio importante credito.

(in foto un  momento della protesta dei lavoratori del Sant’Anna Hospital)