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Risarciti dallo Stato come vittime di usura e racket, il messaggio della famiglia Grampone- Talotta

Dalle forze dell'ordine alla Procura passando per gli avvocati, il grazie a chi ha sempre creduto nella verità

Dopo la bella notizia dell’avvenuto indennizzo ottenuto per essere stati riconosciuti vittime di racket ed usura la famiglia Grampone Talotta, che gestisce il lido Jonio, interviene con una serie di ringraziamenti: “Il nostro grazie va alla  Procura della Repubblica di Catanzaro, guidata da  Nicola Gratteri e al Pubblico ministero Chiara Bonfardini,  che hanno gestito la vicenda Lido Jonio in tutta la sua complessità, la Prefettura di Catanzaro,  e lo studio legale Carvelli Gerardo e Giuseppe senza i quali oggi non avremmo potuto raccontare la nostra vicenda. Gli unici a starci vicini mentre eravamo circondati da indifferenza e maldicenze . Non si deve avere paura di denunciare , anche se tutto ciò potrebbe significare solitudine e disagio . È ciò che abbiamo pagato noi per l’ignoranza di tanti . Ma quando si crede nella giustizia , anche se tarda ad arrivare , giungono le soddisfazioni e le vittorie . Speriamo di aver lasciato ai nostri figli la dignità e la voglia di credere nei valori della giustizia e della Libertà”.