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Picco dei contagi e cenoni in famiglia: i dubbi del comitato ristoratori

"Non sarebbe stato più produttivo per tutti invitare la popolazione a trascorrere le feste nei nostri locali"

“Perché nonostante i divieti e le restrizioni i contagi sono in aumento? Sara colpa dei cenoni casalinghi? Non sarebbe stato più produttivo per tutti invitare la popolazione a trascorrere le feste nei nostri locali dove da maggio si applicano incessantemente i protocolli anti Covid-19?”. A porsi questi quesiti è il Comitato ristoratori.

“Sarebbe bastato – si legge nella nota – applicare le normative anticovid nei nostri locali e invitare la popolazione a trascorrere i giorni natalizi nei nostri locali. Assistiamo da una settimana ad un rapido e repentino aumento dei contagi da Coronavirus, prima nel nostro paese e successivamente nella nostra regione. Assistiamo inermi, come da marzo scorso, ad una situazione che sa di paradossale. Il Comitato tecnico scientifico e il governo PD 5stelle ha imposto una chiusura limitata e forzata delle nostre attività per far sì, secondo il loro sapere e parere, che i contagi potessero essere tenuti sotto controllo. Questo è quello che hanno pensato le illustri e autorevoli menti del Cts e i brillanti sapientoni dei nostri politici, quelli nostrani compresi. Purtroppo, osservando i numeri e le statistiche, qualcosa è andato storto oppure le loro brillanti teorie così brillanti non sono. Inutile perdere tempo e blaterale sul fatto che il nostro settore ha subito enormi perdite in questo appena trascorso, così come è inutile dire che i ristori del 2020 ancora non sono arrivati e molti esclusi da un decreto scellerato.   Il 2021 è certamente iniziato malamente. Le premesse e soprattutto le promesse erano altre. Parola di Giuseppe Conte”.