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106 pizze al sapore di giustizia, verità, onestà. E in estate si replica ospitando al lido Jonio famiglie bisognose foto

Il gesto d'altruismo dei gestori del Lido Ionio. Risarciti dallo Stato come vittime di racket e usura, offrono pizze a chi non può permettersele

Condividere una gioia non può che amplificarla e quando questa ha sapore di giustizia, verità, senso di responsabilità e onestà le emozioni crescono e coinvolgono. Oggi è un gran giorno di festa per la famiglia Grampone – Talotta del “Lido Ionio – ce l’hai” del quartiere Lido di Catanzaro, che ha deciso di condividere questo suo momento donando 106 pizze, preparate appositamente con cura dal pizzaiolo napoletano Carmine Esposito, a chi non può permettersele.

Il coraggio di denunciare, la solitudine, le difficoltà. Oggi giustizia è stata fatta

Matilde e Aniello, ristoratori da una vita, hanno avuto il coraggio di denunciare gli atti di estorsione ricevuti, hanno avuto sete di giustizia, quella che oggi è stata fatta: riconosciuti come vittime di racket, dopo aver visto andare in fumo l’impresa di famiglia, hanno vinto perché coraggiosi e onesti e ora condividono con gli altri la loro lieta notizia.

Il gesto di oggi per noi ha un significato profondo, dopo l’incendio della nostra struttura a luglio 2017 abbiamo avvertito indifferenza e chiusura da chi ci stava intorno

Voglio ringraziare dal profondo del cuore il Procuratore Gratteri, il PM Chiara Bonfadini, la Prefettura di Catanzaro, gli avvocati Gerardo e Giuseppe Carvelli e Don Ivan Rauti per averci aiutato a distribuire i buoni per la donazione delle pizze – ha affermato con commozione Aniello, per tutti Nello – il gesto di oggi per noi ha un significato profondo, dopo l’incendio della nostra struttura a luglio 2017 abbiamo avvertito indifferenza e chiusura da chi ci stava intorno – ha proseguito – il nostro telefono non squillava più ci sentivamo giudicati, guardati con diffidenza, siamo rimasti soli.”

Non mi vergogno a dirlo, con l’attività chiusa ho avuto difficoltà anche a comprare una semplice pizza ai miei figli

Sono stati soli a combattere contro un nemico insidioso che mette paura, che ti mette all’angolo e che puoi combattere solo se hai la determinazione per farlo, solo se trovi la forza di reagire nonostante la difficile situazione: “Non mi vergogno a dirlo, con l’attività chiusa ho avuto difficoltà anche a comprare una semplice pizza ai miei figli – ha raccontato – il gesto di stasera sarà un piccolo granello di sabbia ma è un modo per stare vicino a tutte quelle persone che si trovano in difficoltà, come lo sono stato io, per dargli una carezza e dirgli che li pensiamo e gli stiamo vicino.”

Un piccolo gesto di altruismo quello che avrebbero voluto ricevere anche loro

Dopo aver compreso sulla propria pelle cosa vuol dire camminare in solitudine tra le difficoltà, Matilde e Nello compiono oggi un gesto importante, di vicinanza e altruismo, quello che avrebbero voluto che gli altri facessero per loro. E proprio per questo alla donazione di stasera e alle tante che in silenzio Nello e sua moglie fanno quotidianamente, ne seguirà una per la stagione estiva 2021: a Don Ivan verranno consegnati dei ticket da dare a rotazione alle famiglie bisognose per poter usufruire di un ombrellone e tutti i servizi spiaggia gratuitamente. Nello e Matilde, in un mondo dove a vincere è sempre più spesso la disonestà e l’individualismo, sono riusciti ad essere da esempio perché stanno avendo la determinazione di giocarsi la carta della condivisione, del supporto, della genuinità, della famiglia. È giusto dire che questa è la loro vittoria ma non solo, la festa oggi è di tutti coloro che credono nell’onesta e nell’altruismo e hanno sete di giustizia.