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Condanna revocata e processo da rifare per imputato catanzarese a Venezia

 Aveva subito una condanna per truffa e sostituzione di persona

Aveva subito una condanna per truffa e sostituzione di persona, pronunciata dal Tribunale di Padova, a seguito di un procedimento a lui sconosciuto in quanto considerato erroneamente irreperibile. Ma alla fine il suo avvocato è riuscito a “strappare” la rescissione del giudicato, ottenendo la revoca della sentenza e il rinvio degli atti allo stesso giudice di primo grado per far ricominciare il giudizio da capo .

Il risultato porta la firma di Marco Grande, avvocato del Foro di Catanzaro, che ha ottenuto dalla Corte di Appello di Venezia – III Sez., uno dei primi provvedimenti in Italia di revoca di una sentenza penale definitiva, per un assistito catanzarese – N.T., 42 anni – ma ormai trasferitosi al Nord. Durante l’esame e lo studio della documentazione riguardante il suo assistito, il difensore di fiducia si è reso conto dell’esistenza nel casellario giudiziario generale di una sentenza definitiva di condanna di mesi sei e giorni venti di reclusione oltre la multa, per i reati di truffa e sostituzione di persona, pronunciata dal Tribunale di Padova, a seguito di un procedimento la cui esistenza era sconosciuta sia da N.T. sia dallo stesso difensore.

È quindi accaduto che N.T., incolpevolmente, non abbia conosciuto la celebrazione del processo a suo carico, subendo quindi una condanna in sua assenza. Lo stesso imputato era stato considerato erroneamente irreperibile e non gli si era data la possibilità di conoscere l’esistenza stessa del decreto che ha disposto il giudizio nei suoi confronti, perché tutte le notifiche erano indirizzate al difensore d’ufficio con cui N. T. non si era mai relazionato.

  1. T., non si era reso irreperibile, ma era detenuto in istituto di pena estero (in Croazia) dove non aveva ricevuto alcuna notifica. Davanti a questo episodio, l’avvocato Grande ha presentato richiesta di rescissione del giudicato, mezzo straordinario di impugnazione previsto in campo penale. La Corte di Appello di Venezia, quale foro competente, ha ritenuto fondata l’istanza, revocando l’impugnata sentenza emessa dal Tribunale di Padova: il processo, quindi, dovrà ricominciare fin dal punto di partenza.

“La Corte, accogliendo la richiesta di rescissione – commenta Grande, primo dottore di ricerca nel settore scientifico disciplinare della Procedura penale  dell’Ateneo catanzarese – ha garantito all’assistito il rispetto dei principi del giusto processo, previsti a livello costituzionale, sovranazionale e, chiaramente, nel codice di procedura penale. Tra le garanzie riconosciute all’imputato di fondamentale importanza è quella della partecipazione effettiva e consapevole nel processo penale”.