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Vaccino, la Fisac Cgil Calabria si appella al commissario per intervenire sui settori del credito

Gli istituti erogano servizi considerati essenziali

Il Piano Regionale per la campagna di vaccinazione anti – Sars CoviV 2  della Regione Calabria  prevede quattro fasi per le diverse categorie di cittadini che saranno sottoposti su base volontaria alla vaccinazione.

Nella terza fase rientrano, tra le altre, tutti gli operatori dei Servizi Essenziali, tra i quali, giustamente, il personale degli Uffici Postali, mentre non risultano inseriti, stranamente, i lavoratori del Credito (Uffici Bancari, Assicurativi ed Esattoriali).

La Fisac Cgil Calabria sollecita il Commissario Longo e gli Organismi Regionali affinché intervengano per sanare la grave difformità, visto che durante tutto il periodo pandemico il settore del Credito ha continuato e sta continuando ad erogare servizi ai cittadini proprio in virtù di un loro specifico inserimento tra i servizi essenziali.

“Una loro esclusione (come già avvenuto nel Piano Regionale ) oltre che una beffa per tutti i lavoratori del settore sarebbe anche un danno per tutta quella popolazione che continuamente usufruisce dei servizi offerti dalle Banche piuttosto che dalle Assicurazioni ed Esattorie, prima fra tutti quegli anziani che non utilizzando i mezzi on-line si recano di persona nelle filiali”.