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Cenacolo dei Dieci, addio a Mulè: “Indispensabile consulente culturale”

Il dovere morale di studiosi, di appassionati cultori della storia della Città di Catanzaro ci impone di preservare il Suo ricordo e custodire i Suoi pregi

Il professor Cesar Mulè non c’è più. La notizia della sua dipartita ha caricato di tanta angoscia le nostre persone per la valenza che ha sempre avuto come intellettuale di riferimento. Spesso, ai tempi delle nostre frequentazioni nella sala studio del Convento dei Cappuccini del Monte, dove il guardiano Padre Carlo Totino ci ospitava per i nostri incontri culturali, lui diceva di sè: “Non so se devo considerarmi un intellettuale prestato alla politica o un politico prestato alla Cultura”.

A noi piace ricordarlo come uomo di cultura, letterato, appassionato storico della città di Catanzaro e della Calabria, e perciò ci stringiamo intorno alla Sua famiglia in solidale dolore. Il ricordo nostro va a tante iniziative culturali intraprese insieme, alle presenze condivise presso i Circoli della Città, a quelle pagine di cultura non scritta ma comunicata durante le passeggiate sul corso. Ogni qualvolta che c’era qualche lavoro editoriale da preparare, non si poteva fare a meno di consultarlo. E lui c’era sempre, disponibile ad offrire suggerimenti, dritte, preziosi riferimenti a testi ed opere da consultare e citare. Per chi l’ha conosciuto e frequentato il professor Cesare Molè è stato un indispensabile consulente culturale, un amico, ma soprattutto un riferimento dotto non solo per Catanzaro ed i Catanzaresi.
Il dovere morale di studiosi, di appassionati cultori della storia della Città di Catanzaro ci impone di preservare il Suo ricordo e custodire i Suoi pregi; valori questi encomiabili. Ciao Cesare.

Il Cenacolo dei Dieci