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L’Ente Fiera prende vita: inaugurata l’opera da 5.500 metri quadrati fotogallery

Monsignor Vincenzo Bertolone ha benedetto l'area; potranno essere allestiti un centinaio di box

Il centro pulsante delle attività produttive del capoluogo e della zona centrale della Calabria. Uno dei più grandi open space della regione. Un’opera che rafforza la vocazione direzionale di Catanzaro capoluogo.

Generico gennaio 2021

L’Ente fiera nell’ex area Magna Graecia è stato completato e messo a punto. Il sindaco Sergio Abramo ha inaugurato quello che non è più un cantiere, ma una “struttura che ci permetterà, appena supereremo questa pandemia, di riavviare e organizzare le tante possibilità e opportunità che garantisce un’opera del genere: fiere, esposizioni, congressi, anche piccoli e grandi eventi culturali e di spettacolo. Una struttura che è unica nel suo genere nella nostra regione”. Nel corso dell’inaugurazione, la ditta che ha realizzato i lavori ha consegnato al sindaco Abramo una chiave antica, rifinita in oro, come simbolo dell’apertura dell’Ente fiera. La chiave è stata realizzata e donata dalla Gioielleria Megna.

Monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, ha benedetto l’Ente Fiera, che verrà gestita dalla Fondazione Politeama sulla base di una decisione presa dal Consiglio comunale.

“L’Ente fiera è un vero e proprio centro polivalente che mette Catanzaro sullo stesso livello delle grandi città italiane, la riqualifica e la valorizza – ha aggiunto Abramo -. È un simbolo tangibile dell’attrattività del capoluogo verso il territorio che lo circonda, la sua provincia ma che si rivolge anche verso tutta la fascia centrale della Calabria. La vera sfida, adesso, sarà quella della sua gestione e non ho dubbi che faremo un ottimo lavoro anche su questo fronte”.

L’investimento complessivo è stato di 5 milioni di euro sulla base di un finanziamento del patto territoriale “che lo Stato aveva revocato e che l’amministrazione comunale è riuscita a recuperare dimostrando la propria capacità di programmazione mettendo sul piatto la disponibilità di un’area di proprietà pubblica infrastrutturata e dotata di parcheggi, altrimenti avremmo avuto a disposizione fondi di gran lunga inferiori e non avremmo potuto costruire un’opera così grande e funzionale”, ha ricordato Abramo.

L’Ente fiera è un guscio che copre 5.500 metri quadrati in cui possono essere allestiti un centinaio di box destinati agli eventi fieristici o, in alternativa, per ospitare grandi manifestazioni di spettacolo, cultura e sport.

Rispettando il distanziamento, hanno potuto visitare l’opera assessori, consiglieri, dirigenti e segretaria generale del Comune, ma c’erano pure consiglieri regionali come Filippo Mancuso e Filippo Pietropaolo, il presidente della Sacal Giulio De Metrio, il dirigente del ministero dello Sviluppo economico che ha seguito in prima persona la pratica per il finanziamento, Paolo Guaglianone, il segretario della Camera di Commercio Bruno Calvetta (il presidente Rossi è fuori sede per impegni istituzionali), il cda del Politeama, dal dg Aldo Costa al sovrintendente del Teatro Gianvito Casadonte.

Ribadendo l’impegno “dell’allora sottosegretario Misiti, che mi affiancò al ministero dello Sviluppo economico per il recupero del finanziamento, del dirigente del ministero Paolo Guaglianone e, ancora prima, del compianto Cesare Silipo, che fece partire il patto territoriale”, il sindaco ha anche ringraziato il funzionario comunale Mario Mancuso (che ha seguito l’iter fin quando non è andato in pensione), il direttore dei lavori Salvatore Spagnolo, il responsabile unico del procedimento Umberto Cosco e l’associazione temporanea di imprese – Sami (capogruppo)-Cms-Athanor – che  ha eseguito l’intervento.

Il dirigente del settore Grandi opere Giovanni Laganà ha illustrato i dettagli dei lavori. Il guscio è caratterizzato da un profilo curvilineo realizzato in materiale isolante. Le testate della costruzione  sono formate da vetrate di tipo continuo, con sistema di apertura pensato per ottenere l’effetto “tutto aperto” in modo da assicurare la flessibilità funzionale dell’opera. Particolare cura è stata garantita al sistema di accessi e uscite con la disposizione di passaggi di sicurezza in grado di assicurare il rapido deflusso del pubblico in caso di necessità. Negli ultimi mesi, per completare la struttura, sono stati terminati e tinteggiati i locali interni, ultimate le facciate esterne e realizzate le vie di esodo, inseriti i lucernari e creati i percorsi interni ed esterni, installate le pensiline fotovoltaiche.