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Gratteri: “Dieci anni fa era impensabile che un notaio compisse atti di intestazione fittizia di beni di persone che non erano nemmeno lì”

L'inchiesta ha coinvolto esponenti delle cosche di 'ndrangheta del Crotonese ma anche politici, amministratori locali, imprenditori e esponenti del mondo delle professioni

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Dieci anni fa era impensabile che un notaio, nella sua funzione, compisse atti di intestazione fittizia di beni di persone albanesi, di persone che non erano nemmeno lì. Fa un po’ impressione vedere questo mondo delle professioni al servizio di faccendieri e in questo caso di ‘ndranghetisti”.

Generico gennaio 2021La conferenza stampa

Lo ha detto il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza sull’esito dell’operazione “Basso Profilo” che ha coinvolto esponenti delle cosche di ‘ndrangheta del Crotonese ma anche politici, amministratori locali, imprenditori e esponenti del mondo delle professioni tra cui un notaio molto conosciuto a Catanzaro. “Il limite – ha aggiunto Gratteri – qual è? Quando ci sarà un limite? Fin dove il mondo delle professioni si spingerà ad essere prono, ad essere al servizio della ndrangheta? Questa è la nostra nuova frontiera, che ormai da quattro anni, da quando sono qui a Catanzaro stiamo cercando di dimostrare. Ogni indagine avanziamo di un pezzo, andiamo sempre più avanti, entriamo sempre più nei quadri della pubblica amministrazione, nei quadri della classe dirigente, della classe borghese, aristocratico e dotta, e scopriamo pezzi di mondo marci. E questo è desolante. Perché  – ha concluso il procuratore capo della Dda di Catanzaro – non stiamo parlando di stato di necessità stiamo parlando di ingordigia, che è  una cosa diversa”.

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