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Cropani, encomio alla memoria per Giuseppe Rodola’

In occasione della giornata della memoria sarà consegnata una medaglia d'onore a sua nipote

La Pro-loco di Cropani​ rende edotti che   mercoledì prossimo,  27 gennaio,  alle ore 10,00,  presso la Prefettura di Catanzaro, all’interno della Sala Tricolore, sarà celebrato il “Giorno della Memoria” con la consegna della medaglia d’onore a Paola Rubino, nipote dell’eroe Cropanese Giuseppe Rodola‘,  deportato e internato nei lager nazisti e destinato al lavoro coatto durante la seconda guerra mondiale.

Un risarcimento morale che lo Stato ha desiderato tributare ai propri cittadini, vittime di una tragica parentesi della nostra Storia nazionale“, si legge in una nota della locale Pro-loco rappresentata da Angelo Grano.
Si scrive ancora nella nota stampa dell’associazione di volontariato:

Tale giornata, simbolo della riaffermazione dei valori di dignità, libertà ed uguaglianza, sanciti della nostra Carta costituzionale” – ribadisce il presidente Grano- “sarà l’occasione, per i familiari dell’insignito, di rievocare il ricordo di vicende personali di grande dolore e di commemorare la memoria del proprio caro, per i cropanesi, e non solo, di inorgoglirsi per avuto, nel nostro territorio, tali esempi .

La Pro Loco, infatti, su suggerimento di un nostro compaesano che vive a Roma , Rosario Grano, che si ringrazia, ha da subito, cogliendo l’importanza, informato la popolazione cropanese dell’opportunità di ricevere tale prestigioso riconoscimento non solo tramite un post pubblicato sulla nostra pagina Facebook ma anche tramite chiamate telefoniche e/o messaggi privati effettuati ai familiari dei diretti interessati, individuati da un apposito elenco trasmessoci.

Tra questi, anche la famiglia Rubino e, precisamente, la sig.ra Rubino, nipote del nostro eroe Giuseppe Rodolà. Così, dopo aver acquisito la documentazione necessaria, si è provveduto a inoltrare il tutto interloquendo direttamente con il personale del Ministero.”

La storia come maestra di vita : Cropani non dimentica  l’Olocausto anche grazie all’ edificante  testimonianza  di Giuseppe Rodolà.