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“Le informazioni servono al dottore”. Così l’ex finanziere consultava banche dati riservate. Altri due indagati

Nell'integrazione si aggrava la posizione di D'alessandro e si evidenziano le posizioni di altri due imprenditori . L'indagato Nicola Cirillo risponde al Gip

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“Le informazioni servono al Dottore”. Così Ercole d’Alessandro, finanziere in pensione, convinceva i suoi ex colleghi a consultare gli archivi informatici in dotazione al corpo della Guardia di finanza. Il dottore, a cui d’Alessandro faceva riferimento era il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, che ovviamente era estraneo a questo tipo di richieste. Così come il rapporto così sbandierato dal D’Alessandro con lui era assolutamente millantato. Le informazioni che l’ispettore chiedeva erano quelle su un imprenditore in società con Giovanni Mazzei e Antonio Melino che, nell’integrazione di richiesta di misure cautelari risultano indagati con D’alessandro, per il quale le annotazioni integrative sono state depositate il 17 novembre ed il 3 dicembre scorso.

E’ quanto emerge dalle carte che compongono il corposo fascicolo inerente l’inchiesta Basso Profilo coordinata dalla DDa di Catanzaro e guidata dal Procuratore Nicola Gratteri e condotta nei giorni scorsi dalla Dia.

In particolare D’Alessandro, si sarebbe fatto promettere, di intesa con Antonio Melino, da Giovanni Mazzei, l’effettuazione di lavori gratuiti edili nell’abitazione intestata a sua figlia a Catanzaro, lavori volti a suddividere la casa in due unità immobiliari, in cambio di acquisizioni riservate sulla posizione di un amministratore unico di una società su cui aveva interessi anche Melino. D’Alessandro, avrebbe effettuato una serie di visure nelle banche dati del Corpo, nonché avrebbe acquisito informazioni da colleghi della polizia giudiziaria elvetica, atteso che l’amministratore unico risultava essere emigrato in Svizzera dopo un’indagine per bancarotta fraudolenta.  Il finanziere  su richiesta di Melino e Mazzei , avrebbe indotto un maresciallo e un finanziere dello stesso ufficio, (entrambi all’oscuro delle reali ragioni),  a procedere ad una serie di interrogazioni nelle banche dati del Corpo nei confronti dello stesso amministratore unico per verificare la presenza di informazioni di polizia, di natura fiscale e finanziaria.

L’interrogatorio di Garanzia di Nicola Cirillo

Ha risposto a tutte le domande del Gip Nicola Cirillo indagato nell’inchiesta Basso Profilo e ira agli arresti domiciliari. L’uomo, difeso da Pietro Chiodo, si è dichiarato estraneo ad ogni contestazione.

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