Quantcast

Mercato immobiliare, crollo del numero di compravendite ma i prezzi tengono nella provincia di Catanzaro

L'analisi di Vitaliano Mongiardo presidente regionale Calabria, Anam Associazione nazionale agenti e mediatori d’affari appartenente a Confesercenti

Più informazioni su

    “La percezione che le cose non fossero andate bene era chiara ma oggi arrivano i dati che confermano il tutto, -33,5% di transazioni in tutta la provincia del capoluogo e -33,4% nella città di Catanzaro nel primo semestre 2020 pari periodo anno precedente.

    Il primo semestre del 2020 è stato caratterizzato della crisi sanitaria per la diffusione della malattia da corona virus (Covid-19). Nel mese di febbraio sono state interrotte le operatività delle agenzie e non  solo, gli effetti economici sul settore immobiliare risultano evidenti, solo nei mesi successivi si potranno pienamente valutare i reali effetti di questa crisi che ha fermato la crescita costante dal 2014”. E’ quanto si legge in una nota a firma di Vitaliano Mongiardo presidente regionale Calabria, Anam Associazione nazionale agenti e mediatori d’affari appartenente a Confesercenti.

    “Da una prima analisi, in base alle informazioni rilasciate dal settore OMI agenzie dell’entrate sul mercato residenziale provinciale relativo al primo semestre 2020, la provincia conta in termini di numero di transazioni (NTN) pari a 808 unità, un decremento del 33,5% rispetto al semestre omologo del 2019. La quotazione media si attiene sui 757,00 euro al mq.

    Nella città di Catanzaro, invece  abbiamo registrato una contrazione delle compravendite, come detto pari al 33,4% rispetto allo stesso periodo 2019. Nella città il numero delle transazioni normalizzate sono risultate 255. Relativamente alle quotazioni medie non si sono registrate variazioni sostanziali.

    La quotazione dell’intero comune pari a 1132,00 al mq viene determinata tramite una media pesata di ogni singolo valore della macroarea del capoluogo.

    La zona del centro si è difesa meglio ha registrato soltanto un decremento pari a 3,8%  mentre la zona Sud e costiera hanno subìto una perdita superiore al 30% (sud -32,6, costiera -38,2%).

    Ritornando alle percezioni crediamo che questa  caduta libera si sia fermata anche se bisognerà aspettare giugno per avere i dati reali, le nostre agenzie nel secondo semestre 2020 hanno avuto la possibilità di poter lavorare e poter intermediare compravendite, le banche anche a singhiozzo stanno lavorando le pratiche di mutuo, tassi ancora bassi ci stanno permettendo di trovare persone alla ricerca di casa, l’entrata in cassa integrazione di molti lavoratori ha congelato la possibilità di richiedere un finanziamento.

    Oggi è operativo il fondo di garanzia Consap che può aiutare ad incrementare il numero di compravendite, sempre di più ci ritroviamo con un mercato che ha bisogno di professionisti sia nel settore immobiliare che in quello creditizio, la crisi ha generato numeri pietosi e ha anche dato spazio a personaggi che si muovono abusivamente sul web promuovendo immobili, tale attività risulta illecita e mette a rischio le parti, sia venditori che soprattutto acquirenti.

    Come associazione Anama – conclude la nota – ci stiamo muovendo a promuovere la lotta all’abusivismo e invitiamo anche la clientela a denunciare alle autorità competenti chi chiede soldi di mediazione non avendone diritto in quanto non agenti immobiliari”.

     

     

    Più informazioni su