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Operazione “Big Spot”: annullate anche le misure personali

Sciolta la riserva assunta all’udienza del 22 settembre scorso

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, dopo avere integralmente annullato i sequestri che il Gip di Lamezia aveva disposto su richiesta della locale Procura nei confronti di Macchione Vittorio, Macchione Claudia e Macchione Rossella (difesi dagli Avvocati Aldo Ferraro e Franco Giampà), tutti indagati di truffa aggravata e di autoriciclaggio, ha deciso di annullare anche le misure personali che erano state contestualmente applicate, escludendo l’astratta ravvisabilità dei reati provvisoriamente addebitati agli indagati ed i gravi indizi di colpevolezza.

Il Tribunale di Catanzaro ha infatti sciolto la riserva assunta all’udienza del 22 settembre scorso, in cui era avvenuta la discussione degli appelli cautelari, ed ha integralmente accolto le deduzioni dei difensori laddove avevano evidenziato che nessuna mistificazione della realtà è stata compiuta dagli indagati rispetto all’ottenimento di un finanziamento erogato dalla Regione Calabria per la ristrutturazione dell’ex hotel Mondial, a maggior ragione considerando che la difesa ha dimostrato, attraverso la relazione tecnica redatta dal loro consulente ing. Giovanni Albanese, che tutte le opere contabilizzate e fatturate dalla ditta esecutrice dei lavori sono state realmente eseguite e sono tutt’ora ben visibili e tangibili, con conseguente esclusione di una induzione in errore dell’ente erogatore sia rispetto alla fase genetica di concessione del finanziamento che alla rendicontazione delle opere realizzate.