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Rinascita-Scott, ieri l’avvio del processo con rito abbreviato contro le cosche vibonesi

Sono previsti quattro giorni di discussione da parte dell'accusa

Ha avuto inizio ieri nell’aula bunker di Lamezia Terme il processo con rito abbreviato del procedimento “Rinascita-Scott”, istruito dalla Dda di CATANZARO contro le cosche vibonesi e sui presunti legami intessuti con colletti bianchi, imprenditori, forze dell’ordine, politici e pubblici funzionari.

Gli imputati ammessi al rito alternativo sono 91 e devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, tentato omicidio, omicidio, estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivo, ricettazione, traffico di influenze illecite, rivelazione,  utilizzazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio aggravato, traffico di droga.

Nel corso dell’udienza l’avvocato Salvatore Sorbilli ha chiesto l’astensione del gup Claudio Paris poiché sarebbe intervenuto in fase di indagine nelle vesti di gip. Il gup Paris si è riservato di decidere, mentre l’avvocato ha ventilato un’eventuale richiesta di ricusazione. Al termine delle questioni preliminari è iniziata la requisitoria del sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Antonio De Bernardo. Sono previsti quattro giorni di discussione da parte dell’accusa – oltre a De Bernardo interverrà anche il pm Annamaria Frustaci – e la requisitoria proseguirà  nei giorni 5, 12, 19 e 24 febbraio.