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Catanzaro verso Pagani, Calabro: “Sarà una battaglia”

Preoccupa lo stato del terreno di gioco. Convocati anche Gatti, Grillo e Jefferson. Possibile il cambio di modulo. Il mister: «Può essere un'arma in più»

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Il terreno di gioco, infido e pesante. La rabbia dell’avversario, con l’acqua alla gola ma deciso a svoltare per salvarsi. E poi qualche assenza nei ruoli chiave, mancanze pesanti che alla lunga potrebbero incidere. Ce n’è abbastanza, secondo Calabro, per definire l’impegno di domani a Pagani del suo Catanzaro come una vera e propria battaglia. Prima preoccupazione, il fondo del “Torre”: scenario duro ed ostico, poco adatto al fraseggio tecnico.

«Sarà la principale difficoltà che ci troveremo ad affrontare – ha ammesso il tecnico delle aquile alla partenza per la Campania – Ha sempre condizionato le partite facendole decidere perlopiù da palle inattive e seconde palle. Ho visto tutte le gare casalinghe della Paganese – ha aggiunto il coach – e non ho mai assistito a belle gare. Sarà una vera e propria battaglia e dovremo prepararci».

A ciò, come detto, si aggiunge la forte motivazione degli azzurrostellati che proprio questa settimana – tra sfida ai giallorossi e scontro diretto contro la Cavese domenica – si giocheranno grosse chances per risalire la china. La sconfitta di Terni dello scorso weekend ha fornito comunque segnali di crescita importanti. Ed avrebbe fatto comodo al Catanzaro affrontare la trasferta con tutti gli uomini a disposizione, senza le defezioni causa squalifica di pedine come Corapi e Curiale. «Stanno attraversando un buon periodo di forma – ha detto Calabro sul centrocampista e la punta – ma sono convinto che chi li sostituirà non farà sentire la loro mancanza».

Prima convocazione per i nuovi arrivati Gatti, Jefferson e Grillo destinati a partire tutti dalla panchina: il difensore è forse il più avanti dei tre in condizione mentre il brasiliano – ammette il club – è “in lieve ritardo di preparazione”.

Disponibile anche Porcino che a detta di Calabro «sta lavorando bene e senza intoppi e darà una grossa mano appena si presenterà l’occasione, come contro il Potenza». Ipotesi di un cambio modulo con la conferma del 4-3-1-2 ammirato nel recupero contro la Viterbese? Più che possibile: nella battaglia, secondo il mister, «può rappresentare un’arma in più».

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