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Quinta Bolgia, chiesta la condanna per ex dirigenti dell’Asp

Il pm ha chiesto anche la condanna della società La Pietà di Putrino srl per gli illeciti amministrativi

Dodici condanne, con pene dai 14 anni a 8 mesi di reclusione, e pene pecuniarie, sono state invocate dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Chiara Bonfadini, al termine della requisitoria del processo con rito abbreviato “Quinta Bolgia“, che coinvolge dirigenti medici, infermieri, imprenditori nel settore delle onoranze funebri (e loro dipendenti) tutti legati all’Asp di Catanzaro e all’ospedale di Lamezia Terme in particolare.

L’indagine, che riguarda le presunte ingerenze della cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte nella gestione dell’ospedale di Lamezia Terme, ha dato la stura all’insediarsi della commissione d’accesso antimafia nell’Asp di Catanzaro.

Il pm, tra gli altri, ha chiesto la condanna per Giuseppe Pugliese, ex direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro, 8 mesi; Giuseppe Perri, ex direttore generale dell’Asp di Catanzaro, un anno e 4 mesi. Pugliese e Perri sono accusati, a vario titolo, di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente aggrava dal metodo mafioso e abuso d’ufficio.

Il pm, poi, ha chiesto per Pietro Putrino, a capo dell’omonimo gruppo imprenditoriale, 14 anni di reclusione; per Diego Putrino (39), amministratore della Putrino service srl, 11 anni; Diego Putrino (54), socio al 95% e amministratore delle altre società legate alla famiglia, 11 anni di reclusione; Vincenzo Torcasio, “Enzino”, dipendente della ditta Putrino, 10 anni e 10 mesi; Silvio Rocca, socio unico e amministratore della società Rocca Snc, 12 anni; Ugo Bernardo Rocca, figlio di Pietro Rocca, 12 anni; Franco Antonio Di Spena, “Tony”, dipendente della Rocca servizi, 6 anni; Roberto Frank Gemelli, infermiere nell’ospedale di Lamezia Terme, 3 anni e 4 mesi; Sebastiano Felice Corrado Mauceri, infermiere nell’ospedale di Lamezia Terme, 3 anni e 4 mesi. Il pm ha chiesto anche la condanna della società La Pietà di Putrino srl per gli illeciti amministrativi: 180 mila euro (corrispondenti a 600 quote) e 240 mila euro (corrispondenti a 800 quote).