Quantcast

Si è spento Chick Corea: “La mia missione è stata quella di portare la gioia con la musica”

Nato nel Massachusetts ma dalle radici calabresi, Armando Antonio Corea, non ha mai dimenticato il nonno di Albi

«Voglio ringraziare tutti coloro che lungo il mio viaggio hanno contribuito a far scoppiare incendi di musica […] La mia missione è sempre stata quella di portare la gioia di creare ovunque potessi, e di averlo fatto con tutti gli artisti che ammiro e che mi sono così cari. Questa è stata la ricchezza della mia vita». Ha affidato il suo ultimo saluto alla sua pagina ufficiale di Facebook, Chick Corea. Il grandioso pianista jazz ci ha infatti lasciati a 79 anni nelle scorse ore a causa di una rara forma di cancro scoperta da poco.

Nato nel Massachusetts ma dalle radici calabresi, Armando Antonio Corea – questo il vero nome -, nelle occasioni in cui aveva avuto modo di suonare dalle nostre parti, non aveva mai dimenticato di ricordare il nonno che da Albi andò in America, a Boston, in cerca di fortuna: in occasione del suo concerto al Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia, nel 2012, insieme a Stefano Bollani, ebbe anche modo di conoscere altri “Corea”, probabilmente lontani parenti, con i quali aveva mantenuto una fitta corrispondenza, come ricordava spesso con piacere anche durante le interviste, così come la sua primissima visita in Calabria con la famiglia, alla ricerca delle sue origini, tanti anni fa.

Vincitore di ben 23 Grammys – per 67 nomination -, Corea è considerato uno dei più importanti pianisti jazz di sempre, virtuoso delle tastiere elettroniche, con una passione mai nascosta per la musica classica. Prolifico come pochi, ha collaborato con artisti del calibro di Miles Davis, Herbie Hancock, Bobby McFerrin, Gary Burton, e anche con il nostro Pino Daniele, insieme al quale ottenne una targa Tenco nel 1993 con la canzone “Sicily”, ed è indubbio che il suo genio continuerà a ispirare molte generazioni, immortale.