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La ripartenza del progetto “Vicino a te…”: contrasto delle povertà educative minorili

Il responsabile del progetto, Andrea Barbuto, ha voluto sottolineare come “all’interno di un progetto ampio abbiamo coinvolto le scuole del territorio e le famiglie per arrivare ai bisogni dei ragazzi"

 

Ripartire dopo il necessario stop alle attività senza perdere tempo per chi non ne ha. Per quelli del progetto “Vicino a te… Strategie di prossimità a contrasto delle povertà educative minorili”, progetto promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà e selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, già presentato a fine settembre scorso, dopo le attività propedeutiche all’avvio con la necessaria rilevazione dei bisogni, sono riprese le attività, concentrate nel quartiere Aranceto di Catanzaro, coinvolgendo famiglie e minori.

Il contest multiartistico denominato “Il quartiere che voglio”, dedicato ai ragazzi della fascia d’età 6-17 anni che si stanno confrontando su opere di diversi generi (poesia, canzone, racconto, fotografia) per esprimere, immaginare il rione desiderato, sta per giungere al traguardo, mentre si è iniziato anche a curare la preparazione scolastica dei ragazzi, soprattutto della scuola primaria che, per il tramite delle famiglie, hanno richiesto supporto nei compiti da svolgere a casa.

Il responsabile del progetto, Andrea Barbuto, ha voluto sottolineare come “all’interno di un progetto ampio abbiamo coinvolto le scuole del territorio e le famiglie per arrivare ai bisogni dei ragazzi che in questa prima fase ha evidenziato la necessità di supporto scolastico, ovviamente distanziato per come impone il periodo di emergenza sanitaria”. Il connubio tra pubblico (Ufficio Scolastico Regionale, Centro di Giustizia minorile di Catanzaro, Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, Comune di Catanzaro) e privato (C.a.m. Gaia, Meet Project, Kinema, Catanzaro Basket, Catanzaro Rugby, Pantere Nere) ha iniziato a prendere forma e, per la fine di febbraio, partirà anche la formazione teorica e pratica, per otto “maestri di condominio”, figure pronte poi a coinvolgere genitori e figli in un percorso di crescita, anche al fine di dare opportunità di crescita culturale a tutti.

In attesa di poter effettuare le premiazioni del contest “Il quartiere che voglio”, che registra un discreto numero di partecipanti, il progetto “Vicino a te”, grazie alle attività infaticabili delle mediatrici Rita Veneziano e Gabriella De Luca e dell’animatrice Viviana Gentile, insieme ai delegati dell’istituto scolastico “Casalinuovo”, Anna Iuli ed Andrea Verrengia si sta concentrando, con gli opportuni distanziamenti sociali all’interno degli ampi locali del Centro sociale dell’Aranceto verso i ragazzi che hanno chiesto potenziamento scolastico. “Ad oggi sono coinvolte circa trenta famiglie – osserva Viviana Gentile – e una decina di ragazzi che fanno ‘doposcuola’ due volte a settimana per tre ore”, la mediatrice culturale Rita Veneziano, invece, tiene a precisare “le famiglie del quartiere Aranceto sono desiderose di partecipare alle attività che nei prossimi mesi potranno svolgersi anche all’aperto e grazie anche al passaparola sono sicura che i nostri numeri e il coinvolgimento crescerà”. Punta molto sul miglioramento della qualità della vita nel quartiere la mediatrice Gabriella De Luca: “Dai lavori arrivati nel contest emergono tanti desideri dei ragazzi, chi vorrebbe una piscina e chi una palestra in un quartiere che comunque chiede attenzione dalle istituzioni”.

Dunque, rispetto ai bisogni espressi da uno dei quartieri più popolosi della zona Sud del Capoluogo calabrese, le risposte iniziano ad arrivare grazie ai passi mossi dal progetto “Vicino a te… Strategie di prossimità a contrasto delle povertà educative minorili”.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.