Quantcast

Petronà: allevatore salvo, celeri i soccorsi

La buona sanità c’è anche in Calabria

Più informazioni su

    La buona sanità esiste anche in Calabria e ieri, domenica 14 febbraio 2021, ne ha dato la prova provata anche a Petronà, piccolo centro sulle montagne della presila catanzarese. Antefatto triste: l’allevatore Carmine Capellupo è stato colpito da un possente toro con una fortissima testata all’altezza dell’addome. L’ impatto è stato così forte da pregiudicare il funzionamento della milza.

    Non appena è arrivata la telefonata di aiuto alla Centrale operativa 118 di Catanzaro, nulla è stato lasciato al caso e, in men che non si dica, è stata attivata la macchina dei soccorsi. Concertata e molto celere. La dottoressa Pasqua Cellamare, insieme al responsabile del volo Pasquale Costantino, hanno provveduto, constatata la  criticità dell’intervento,  ad allertare il pronto soccorso, il blocco operatorio e il centro trasfusionale per richiesta eventuale di sangue da trasfondere. Carmine Capellupo è stato prima curato da operatori 118 di Sersale e, subito dopo, da equipe elisoccorso, coordinata, presso campo sportivo di Petronà, dal dottore Giovanni Cosco e dall’infermiere Sandro Garzino.

    Non appena arrivato al nosocomio “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, tutti sapevano cosa era accaduto  e come dovevano intervenire. Carmine Capellupo ha perso la milza, ma non la vita, è ricoverato nel reparto di  chirurgia con un buon decorso post operatorio per la gioia di amici e familiari: determinante e non poco  la  professionalità del personale medico e paramedico. In altre parole:  c’è una buona sanità anche in Calabria, impreziosita da tante eccellenze e fatta di uomini e donne con una spiccata attitudine verso le professioni di aiuto alla persona.

     

     

    Più informazioni su