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Gratteri via da Catanzaro? Il suo nome tra i papabili per la successione di Greco alla guida della Procura di Milano

Il retroscena del quotidiano il Giornale secondo il quale il magistrato oggi a Catanzaro non avrebbe confermato nè smentito. A novembre l'attuale numero uno della procura meneghina Greco va in pensione

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Nicola Gratteri tra qualche mese nuovo procuratore di Milano? Una ipotesi concreta secondo quotidiano Il Giornale nella sua edizione cartacea. L’attuale capo della Procura meneghina, Francesco Greco, andrà in pensione il 12 novembre, alla vigilia del settantesimo compleanno. Le grandi manovre intorno alla sua successione sono in corso da tempo, con la corrente di sinistra, Area, pronta a lanciare il suo candidato Maurizio Romanelli, oggi procuratore aggiunto, titolare del pool più importante, tangenti e criminalità economica.

Una soluzione nel solco della continuità, una consuetudine per una procura che non hai mai visto un procuratore che non avesse svolto tutta la sua carriera sotto la Madonnina. Ma l’ultima sentenza del Tar di  Roma sulla vicenda Viola ribadisce che avere già guidato una Procura è un titolo preferenziale per guidarne un’altra cosa che non sarebbe secondo i giudici amministrativi il «radicamento territoriale».

Meno forte l’opzione Romanelli, più robusta quella dell’attuale Procuratore di Catanzaro. Il suo nome era da tempo fatto a mezza voce e l’interessato non avrebbe nè confermato nè smentito. Sempre secondo il Giornale Gratteri sa di avere contro di sé la fama di un carattere non facile e un rapporto a volte tempestoso con l’avvocatura. Ma sull’altro piatto della bilancia potrebbe mettere una lunga storia di impegno in prima linea contro la criminalità organizzata, insieme alla guida ormai da cinque anni di una grossa e difficile Procura dopo i molti anni come procuratore aggiunto a Reggio. E il suo principale handicap, la mancanza di una corrente di riferimento, potrebbe di questi tempi giocare a suo favore.

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