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Campagna vaccinale: ritardo sulla tabella di marcia

Nelle ultime settimane si registra un andamento stabile del virus

“Nelle ultime settimane si registra un andamento stabile del virus, segno di una ormai costante attenzione dei nostri concittadini e di una stabile convivenza con esso. Eppure, in alcune regioni, soprattutto del Centro Italia. si iniziano però a vedere gli effetti delle varianti che fanno risalire alcuni indici”. E’ quanto rileva la 40/ma puntata dell’Instant Report Covid-19, l’iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (Altems).
I dati al 15 febbraio mostrano che la percentuale di casi attualmente positivi (398.098) sulla popolazione nazionale è pari a 0,67% (in calo rispetto ai dati dell’8 febbraio in cui si registrava lo 0,70%). Cala anche la mortalità: nell’ultima settimana è pari a 3,07% dei contagiati (in calo rispetto alla scorsa settimana analizzata 3,75%).

Rispetto alla campagna vaccinale, in Italia l’84% delle dosi vaccinali consegnate sono state somministrate. La Provincia autonoma di Bolzano, la Valle d’Aosta e l’Emilia-Romagna sono le regioni in cui si sono somministrati più vaccini rispetto alla popolazione residente. L’Abruzzo, la Calabria e l’Umbria sono all’opposto della classifica. Complessivamente si nota il ritardo sulla tabella di marcia.

“Il monitoraggio sulla progressione della campagna vaccinale verso il target dei 5,2 milioni di vaccinati entro il 31 marzo – afferma Americo Cicchetti, direttore dell’Altems – purtroppo segna un rallentamento, siamo al 25% rispetto al target finale”. Infine, il confronto tra il numero dei punti vaccinali previsti per la fase 2, sulla base dei piani regionali e i punti di somministrazione riportati nella dashboard del ministero della Salute, evidenzia, “la presenza di numerosi punti vaccinali aggiuntivi in Lazio, Emilia Romagna e Veneto. E’ auspicabile avere un monitoraggio dei nuovi punti vaccinali aggiuntivi nelle altre regioni in vista dell’avvio della vaccinazione di massa”.