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Spostare il letto del fiume? L’assessore Longo: ‘Sensato intervenire a condizioni climatiche più stabili’

L'ultimo tratto del letto del fiume Corace ogni anno a causa delle piogge e del mare agitato devia il suo corso

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    Accade ogni anno che, a causa delle piogge e del mare agitato, l’ultimo tratto del letto del fiume Corace devi il suo corso, spostando la foce proprio sulla spiaggia del quartiere Lido di Catanzaro. Un “evento” naturale durante la stagione invernale che per alcuni cozza con la bellezza del paesaggio costiero nel tratto interessato. La segnalazione, questa volta, è arrivata alla nostra redazione da un cittadino catanzarese residente a Padova. L.T. sottolinea: “Durante l’ultimo fine settimana sono rientrato a casa e ho notato la deviazione della foce del torrente proprio dove nel periodo estivo viene montato il primo lido a servizio dei bagnanti. Il nuovo letto del fiume sta rovinando tutta la bellissima spiaggia di ciottoli, penso sia opportuno intervenire e farlo in fretta, chi passeggia sul lungomare meriterebbe, tra l’altro, ben altro spettacolo, con un mare limpido uguale a quello che si notava domenica mattina sulla zona del porto.”
    Come ha spiegato l’Assessore Franco Longo, negli anni passati si è cercato di intervenire sulla deviazione della foce molto prima dell’arrivo della bella stagione, con interventi che sono stati poco efficaci: “Ci stiamo organizzando per intervenire attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici, ma per farlo dobbiamo sostenere una spesa importante, sto già interloquendo con la Regione Calabria affinché possa sostenerci – ha precisato – voglio comunque sottolineare che in passato un intervento troppo a ridosso dei mesi invernali è stato reso vano dalle condizioni meteo instabili del mese di marzo, che con il conseguente mar mosso ha deviato nuovamente la foce. Ribadisco che ci stiamo muovendo – ha concluso – interverremo certamente tra qualche settimana, quando le condizioni climatiche saranno più stabili, la spesa da affrontare non è minima, quindi non possiamo rischiare di rendere nuovamente vano l’intervento.”

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