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Bando borghi, Pitaro suona la sveglia alla Regione Calabria

Sollecitata la definizione della procedura selettiva

“Il sistema dei borghi con i suoi itinerari culturali, naturalistici ed enogastronomici, universalmente additato per promuovere lo sviluppo della Calabria in linea con gli orientamenti dell’Europa basati su sostenibilità ed ecocompatibilità, stenta ancora a decollare. Ad oltre due anni e mezzo dall’avviso pubblico della Regione (Decreto N. 10508 del 26/9/2018) per il sostegno alle attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici e culturali nei borghi della Calabria, la procedura selettiva risulta ancora non ultimata. Inerzia – sostiene in una interrogazione al Presidente della Regione il consigliere regionale Francesco Pitaro – che priva dei dovuti sostegni economici i tanti progetti meritevoli e congrui. Tempi biblici che mal si conciliano con l’urgenza di agire con prontezza e celerità soprattutto in questa fase di crisi economica, per dare prospettive di crescita ad una terra che si presenta con il segno meno per gran parte degli indicatori sulla qualità della vita. Oltre il danno (i privati hanno dovuto sostenere le spese necessarie per la redazione ed elaborazione dei progetti proposti) – sottolinea Pitaro – anche la beffa di dover attendere sine die, in barba ai principi di efficacia, efficienza e buon andamento della Pubblica Amministrazione. La situazione d’immotivata incertezza, perpetrata nel tempo, che lascia nel limbo i tantissimi privati che avevano investito su questa opportunità, configura anche la possibilità per la Regione di andare incontro a contenziosi giudiziari”.

Pertanto, il consigliere regionale “chiede al Presidente della Giunta e allo stesso Esecutivo regionale, se hanno contezza di tutto ciò e quali atti ed iniziative, anche di tipo politico/amministrativo, intendano avviare in esecuzione dei principi che indirizzano la Pubblica amministrazione per la definizione della procedura selettiva”.