Quantcast

Basso profilo, scarcerato dipendente di Invitalia

Disposti i domiciliari. Escluso il metodo mafioso, riqualificato il reato

Più informazioni su

    Il Tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione, disponendo gli arresti domiciliari, per Natale Errigo, arrestato nell’ambito dell’operazione “Basso profilo” coordinata dalla Dda di Catanzaro. Lo rende noto uno dei suoi legali, l’avvocato Michele Fabio Gagliano, aggiungendo che il Riesame “ha ridimensionato l’impianto accusatorio escludendo il metodo mafioso” nei confronti del “dipendente di Invitalia (sospeso dalla societa’ dopo l’arresto, ndr), in forza nella struttura del Commissario Arcuri per la gestione dell’emergenza epidemiologica”.

    “Cadono tutte le accuse – afferma il legale in una nota – inerenti al paventato metodo mafioso di cui al reato di voto di scambio elettorale riqualificato in reato elettorale del tutto avulso da dinamiche e metodologie ‘ndranghetiste”. Il collegio difensivo, composto oltre che da Gagliano, dagli avvocati Corrado Politi, Concetta Quartuccio e Domenico Giordano, “ha sin da subito evidenziato l’assenza di qualsivoglia caratura criminale e mafiosa dell’Errigo nell’unico incontro intercorso con il politico Francesco Talarico. Agli atti di indagine – afferma Gagliano – non si rinvengono contatti, colloqui, sollecitazioni o frequentazioni con alcuno dei parenti o dei soggetti indicati nell’ordinanza di custodia cautelare, risultando la figura dell’Errigo come soggetto incensurato, negativo a qualsivoglia informativa di polizia, del tutto estraneo ad ambienti criminali che possano determinare o dare peso specifico a competizioni elettorali. Le esternazioni dell’Errigo, che tanto scalpore e clamore hanno destato nell’opinione pubblica, attraverso i mezzi di stampa, come sostenuto dal Collegio difensivo, si risolvono in mere asserzioni che di per se’ sole non possono ritenersi emblematiche del sinallagma sotteso alla fattispecie di cui all’art.416 ter cp, risultando finanche poco credibili e prive di qualsivoglia interesse investigativo”.

    “Relativamente alle indagini sulla criminalita’ organizzata – afferma l’avvocato Gagliano – il collegio difensivo ritiene opportuno oltre che doveroso che la stampa eviti ogni forma di spettacolarizzazione atta a indirizzare l’opinione pubblica verso giudizi di colpevolezza e di disvalore personale, pericolosi e sommari, giudizi che possono essere legittimamente emessi solo all’interno delle aule di giustizia e solo all’esito di un giusto processo. Nel sottolineare come la lotta alla criminalita’ organizzata sia fondamentale per la rinascita di un territorio a lungo vessato come la Calabria, e’ bene evidenziare come la giustizia debba essere sempre esercitata con senso di umanita’, senza sfociare in un arido e populistico giustizialismo”. “Il giudizio – conclude il legale – proseguira’, come e’ giusto che sia, e l’Errigo riuscira’ a dimostrare la sua totale estraneita’ ai fatti contestati, riabilitando la sua immagine di professionista”.

    Più informazioni su