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Il terzo piano dove nasce la vita piange il suo angelo: ciao Francesco, amico di tutti

Le parole della coordinatrice Anna Romano a nome di tutto il personale del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Pugliese-Ciaccio” in ricordo dell’amato collega

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Riceviamo e pubblichiamo: 

Ore 6.30, ora insolita per ricevere una telefonata, due o tre squilli per fa sì che il cervello pensi a mille cose, do uno sguardo al telefono: un’amica cara che sapevo facesse la notte. Pronto, cosa è successo? Con voce molto ferma mi dice:
Ti devo dire una cosa, ma devi stare calma, calma Anna…
Parole che mi suonano ancora come un macigno.
Francesco ci ha lasciati! Francesco chi? Francesco nostro… Neanche un attimo per un respiro e le grida della mia voce rimbombano nella stanza.
Come hai osato? Come hai potuto farmi questo scherzo?
Tu che con me potevi tutto, ma questo no!
Caro Francesco non ho più lacrime e parole per omaggiarti di quello che sei stato.

Figlio, Padre, Marito, Nonno, Suocero, Amico e Fratello esemplare, ma non sono qui per elencare le meraviglie di cui godevi; lo sanno tutti. Per dire quello che hai lasciato nei nostri cuori non ci sono parole: Uomo d’altri tempi, cavaliere, educato, lavoratore, disponibile, preciso e scherzoso, fino al punto che alcune volte scattavano le nostre ire per quanto credevamo ai tuoi scherzi. Hai creato una meravigliosa famiglia con sacrificio e dedizione. Dedizione che hai trasportato nella tua seconda famiglia: NOI del Terzo Piano.

Hai riempito con garbo ed allegria, semplicità e voglia di vivere, le nostre giornate lavorative con pensieri, parole e gesti che ci riempivano il cuore. Avevi creato quella vera armonia familiare che molti altri reparti sognavamo (il gruppo: i ragazzi del terzo piano).
La squadra di pallone, le bellissime feste, tutti presenti a divertirci e sempre con un “arrivederci” alla tua prossima organizzazione.

La tua grande presenza fisica e virtuale nel lungo periodo di lockdown allietava le nostre giornate: spesso pensavamo al virus invisibile che ci potesse arrecare danno ma, come hai potuto vedere, ne siamo usciti, finora, tutti indenni, per te, invece, che amavi tanto la vita, non è andata così…
Come possiamo rassegnarci? Nessun commento può descrivere l’amarezza e il dolore che lascia la tua scomparsa; tu che facevi grandi progetti di festa per la mia pensione, invece, adesso, sono qui al tuo funerale…
Come posso ingoiare questo grande sgomento?

Caro Francesco – Barone nostro, Professore, Capo OSS, ma soprattutto mia grande colonna non ci sono addii per noi; ovunque tu sia sarai sempre nel nostro cuore.
Perdere un amico, perdere un compagno, perdere un padre…perdere l’Amore quando si fa sera, e la mattina ti svegli e ti accorgi che tutti i tuoi sogni hanno preso il volo.
Adesso che rimane di tutto il tempo insieme?
Noi tutti, troppo soli…Ciao Francesco, Amico di Tutti, Amico per Sempre.

I ragazzi del terzo piano

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