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Palazzo Fazzari, terminati i lavori di riqualificazione, l’ala “comunale” riapre le porte in veste nuova foto

I nuovi spazi ospiteranno uno spazio multifunzione, uffici e laboratori volti allo sviluppo di iniziative di inclusione sociale e di sperimentazione per la riqualificazione del centro storico

L’ala “comunale” di Palazzo Fazzari ha riaperto le porte in una nuova veste: ultimati i lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’immobile di proprietà regionale, oggi affidato al Comune di Catanzaro, si passa alla fase di completamento per quanto concerne arredi e attrezzature, per consegnare l’immobile alla città già per settembre, con uno spazio multifunzione, uffici e laboratori, volti allo sviluppo di iniziative di inclusione sociale e di sperimentazione per la riqualificazione del centro storico del capoluogo.

Palazzo Fazzari 5

La linea seguita è quella tracciata da “Agenda Urbana”, nella quale è stata fatta rientrare la spesa per la riqualificazione dei lavori dell’ultimo piano dello storico palazzo: “Siamo riusciti a recuperare questo bellissimo immobile, affidatoci dalla Regione Calabria con convenzione, facendolo rientrare negli obietti di Agenda Urbana – ha affermato il Sindaco Sergio Abramo – questo spazio sarà un centro importante e nevralgico per la sperimentazione delle progettazioni che interessano il centro storico, ma sarà anche un punto di raccordo importante per il sociale.”

Uffici, laboratori e uno spazio multifunzione, ecco come sono stati concepiti gli spazi

Il grande salone centrale dell’appartamento, in cui è presente un antico camino, ospiterà uno spazio multifuzione per convegni, riunioni e attività di diverso genere, in cui tra l’altro saranno esposte le opere che il maestro Silvio Amelio ha regalato alla città. All’interno dello spazioso appartamento, composto da due piani, troverà ospitalità l’Agenzia Comunale per il Social Housing, in procinto di costituzione, che coordinerà tutti gli interventi sul social housing della città Catanzaro, insieme agli uffici di Agenda Urbana e “l’Urban Center”, un laboratorio di partecipazione popolare alla pianificazione del territorio, richiesto dal Partenariato sociale ed economico della città.

Riqualificazione in linea con iniziative di inclusione sociale

“La destinazione d’uso dell’appartamento recuperato è in coerenza con gli obiettivi di Agenda Urbana di riqualificazione di immobili storici nel centro storico a condizione che siano destinati ad iniziative di inclusione sociale – ha sottolineato Antonio De Marco, responsabile per Agenda Urbana del Comune di Catanzaro – i lavori, avviati già nel 2014, grazie a un finanziamento della Regione, sono stati in seguito de-finanziati, ma dal momento che la riqualificazione era partita siamo riusciti a inserire l’opera a carico di agenda urbana – ha spiegato – abbiamo ultimato i lavori con un investimento di 400 mila euro e ora rimane una cifra di circa 100 mila euro da destinare agli arredi e alle attrezzature, contiamo di chiudere le ultime procedure entro la prossima estate e di aprire alla città le porte dell’immobile già a settembre.”

Altri interventi e consegne nel centro storico, alcune imminenti

“Oltre alla consegna di oggi c’è da dire che abbiamo avviato altri due finanziamenti per il recupero del palazzo nei pressi dei giardini Nicolas Green e come Provincia la prossima settimana consegneremo le chiavi dell’ex Stella che ospiterà i conservatorio cittadinoha precisato il Sindaco – ci manca da ristrutturare il vecchio ospedale civile, andiamo avanti con l’ASP e procediamo con i lavori che riguardano il cuore del nostro centro storico che rappresenta un bellissimo borgo.” E come sottolineato dal Sindaco, saranno proprio i nuovi ambienti dell’immobile di palazzo Fazzari, restituiti oggi alla città come nuovi, ad essere il luogo per la sperimentazione e la progettazione dei lavori di riqualificazione: “Abbiamo investito oltre mezzo milione di euro per uno spazio notevole in cui abbiamo dovuto fare anche interventi di tipo strutturale – ha proseguito – mi auguro si possa interloquire con i privati affinché sia possibile lavorare per il recupero totale di questo antico palazzo.”