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Covid 19, chiusura dei locali se si consuma nelle vicinanze

Divieto di stazionamento ai giardini di San Leonardo come neanche a Lido in via del Mare, via Nicea, via Pola, via Amalfi e piazza Dogana

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Multe per i responsabili degli assembramenti, per chi non utilizza le mascherina e non rispetta il distanziamento, chiusura per i locali di ristorazione, bar, pub e similari, che consentono, dopo le ore 18, il consumo sul posto e nelle vicinanze, anche all’esterno, del proprio locale.

È la strategia della “tolleranza zero” che il sindaco Sergio Abramo, d’intesa con le Forze dell’Ordine, ha deciso di attuare per evitare gli assembramenti segnalati in particolare negli ultimi giorni, nel centro storico come in altri abituali luoghi di ritrovo della città.

Abramo ha presieduto una riunione operativa a Palazzo De Nobili con i vertici della Polizia locale, il vicecomandante colonnello Amedeo Cardamone, i tenente colonnello Franco Basile e Salvatore Tarantino.

Durante l’incontro il sindaco ha chiesto di aumentare i controlli all’esterno degli esercizi di ristorazione che, dopo le ore 18, effettuano servizio d’asporto: in presenza di assembramenti gli agenti della Polizia locale, in sinergia e con il supporto delle altre  Forze dell’Ordine, procederanno con le sanzioni previste dalle norme in vigore. Il sindaco, grazie alla disponibilità e sensibilità dei vertici delle Forze di Polizia, ha voluto pertanto avvertire la cittadinanza che ci saranno da subito controlli più severi.

Scatteranno le sanzioni previste dai decreti nazionali e dall’ordinanza sindacale n. 1442, adottata ieri, che prevede il divieto di stazionamento ai giardini di San Leonardo come neanche a Lido in via del Mare, via Nicea, via Pola, via Amalfi e piazza Dogana.

Non bisogna abbassare la guardia – è stato sottolineato -.  Quello che sta accadendo nelle grandi città per quanto riguarda i giovani e la movida non è tollerabile e anche a Catanzaro non si possono consentire assembramenti davanti ai locali. La normativa – è stato ribadito – prevede anche la sanzione della chiusura di almeno cinque giorni per i gestori degli esercizi commerciali che permetteranno gli assembramenti all’esterno dei propri locali. Ricordando che i decreti prevedono che bar e altri esercizi simili sprovvisti di cucina chiudano e interrompano anche l’asporto alle 18, Abramo invita tutti al rispetto delle norme poste a tutela della salute pubblica. È la priorità da garantire e ognuno deve responsabilmente collaborare rispettando le regole. Anche i giovani devono comprendere che il loro comportamento scorretto può determinare gravi problemi di salute a chi sta vicino, genitori, nonni ma anche gli stessi amici. Col virus non si scherza.

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