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Tirocinanti, pressing del Cse – Filai per il tavolo tecnico

Al centro del dibattito la definizione della tematica del contratto a tempo determinato

Il segretario generale Cse-Filai, Antonino Nasone, ha rinnovato la richiesta per la convocazione urgente del tavolo tecnico per la definizione della tematica del contratto a tempo determinato, da 24 a 36 mesi, per i tirocinanti calabresi dei vari bacini.

Lo stesso ha inviato una nuova istanza all’assessore al Lavoro della Regione Calabria “in virtù delle imminenti scadenze gestionali sull’utilizzo dei Fondi Europei e del Recovery Fund in particolare. L’esempio della Giustizia in tema di contratti a tempo determinato, con le varie norme e procedure in campo, nonché con l’indicazione di una scelta chiara fatta dal Governo uscente (che speriamo venga ratificata ed implementata da quello attuale) in termini proprio di utilizzo di Recovery Fund, per finanziare, fino al 2026, 16 mila assunzioni con contratti a tempo determinato, di cui 4.200 sin dal primo step di finanziamento, deve incoraggiare la Regione Calabria a mettere in campo prima un progetto specifico e ad insistere dopo per farlo approvare dal Governo nazionale, per essere poi successivamente ratificato, dal Parlamento Europeo, nel contesto della proposta globale italiana. Ci sono almeno 209 miliardi in ballo e bisogna cercare di inserirsi velocemente, sfruttando al massimo questa unica e grande opportunità storica ed epocale”.

Sempre rivolgendosi all’assessore, il rappresentante sindacale aggiunge che “in virtù del cammino positivo messo in campo anche grazie al suo personale impulso e in virtù degli impegni assunti, è quanto mai necessario ed indispensabile produrre l’ultimo sforzo per raggiungere un accordo specifico con le OO.SS, da trasformare in proposta globale e concreta, a tutela di tutti i Tirocinanti dei vari bacini calabresi. Può essere la vera e prima occasione di riscatto sociale e di nuovo percorso verso uno sviluppo economico armonico di tutta la Calabria”.