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Petrona’, la protesta dei commercianti: “Non siamo zona rossa”

C’è tanta  paura e la gente purtroppo  non si avvicina ai negozi

L’ emergenza sanitaria, si sa,  non cammina mai da sola Ce n’è consapevolezza a   Petronà dove il Covid-19 è foriero anche di pesanti ripercussioni a livello economico. Lo sanno bene i commercianti che, dopo recente aumento dei casi di positività in paese,  registrano  perdite alla voce vendite al dettaglio , circondati come sono di merce invenduta. C’è tanta  paura e la gente purtroppo  non si avvicina ai negozi.

Uno scenario apocalittico e  ora gli esercenti non ci stanno più e le reprimende  non le mandano a dire:

“ Nessuno di noi – asseriscono alcuni  commercianti- nega le preoccupazioni legate alla pandemia e ci dispiace per chi si è ammalato: auguriamo pronta guarigione. Nel nostro paese, i problemi legati al Covid ci sono stati e ci sono ancora, ma con le dovute precauzioni, come succede ovunque,  si può e si deve convivere con il virus.  C’è stata troppa disinformazione sugli organi di stampa: la gente ha paura di venire a Petronà e questo per noi potrebbe essere la fine, la morte delle nostre attività. Non siamo untori e qui non c’è la peste. Precisiamo che Petronà non è mai stata zona rossa, a Petronà si può venire per comprare e i cittadini petronesi possono andare fuori, sempre nel rispetto delle linee anti Covid indicate da ordinanze e protocolli. Noi commercianti stiamo vivendo giorni infausti perché nessuno si avvicina ai nostri negozi. Ora è il momento di reagire per il bene di tutti e per non sommare problemi a problemi.”

Una delegazione di commercianti, almeno dieci,  si è recata, oggi, in Comune per incontrare gli amministratori, indicando nell’economica in tempi di pandemia un problema da non perdere di vista, pena crescita di disillusione e rassegnazione.