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Le tre sfide dell’Asp di Catanzaro nel nuovo atto aziendale

Nel documento il disegno dell’organizzazione dei servizi

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Sono 79 pagine. E forniscono  il disegno dell’organizzazione dei servizi. Si tratta del Piano Aziendale dell’Asp di Catanzaro, quello su cui i sindacati stanno dibattendo in queste ore tra plausi ed annotazioni. Dopo una premessa generica il documento entra nel vivo quando si parla delle tre sfide dell’Asp: rendere attrattiva l’Azienda per i talenti migliori; sviluppare un maggiore senso di appartenenza e motivazione tra le persone che operano nei servizi sanitari e di supporto; adeguamento delle capacità e delle competenze degli operatori.

Altro punto saliente del documento i processi strategici, individuati in due principali aree: processi di area ospedaliera, sono quelli svolti negli ospedali di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli, orientati al recupero di efficienza attraverso l’implementazione del modello organizzativo dipartimentale, l’integrazione e differenziazione delle erogazioni dei tre stabilimenti aziendali, lo sviluppo delle capacità di attrazione, il miglioramento dell’immagine degli ospedali, lo sviluppo della capacità competitiva; processi di area territoriale, sono quelli svolti nei Distretti ed in alcuni Dipartimenti (Prevenzione, Salute Mentale e delle Dipendenze, Materno-Infantile) orientati alla tutela della salute, attraverso il miglioramento della qualità e della efficienza sanitaria, il potenziamento delle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, la motivazione e valorizzazione del personale.

Ampio spazio viene, quindi, dedicato all’assetto istituzionale e ai principi di gestione. Sono, altresì, indicate la tipologia degli incarichi e alla struttura organizzativa.

L’ atto sarà, formalmente, adottato con deliberazione della commissione straordinaria, dopo che il collegio di direzione abbia espresso parere favorevole e sia stata data corretta informativa alle organizzazioni sindacali ed alla conferenza dei sindaci. L’Atto Aziendale entrerà in vigore una volta conseguita l’approvazione da parte del commissario per il piano di rientro.    Validità ed efficacia del presente atto cesseranno con l’approvazione ed adozione di un nuovo atto aziendale, se redatto in conformità con i requisiti formali e sostanziali  previsti dalla disciplina legislativa e regolamentare vigente pro tempore.

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