Presunte lesioni al figlio di tre mesi, a dicembre a processo il padre

Il bimbo giunse al Pronto Soccorso dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro il 30 gennaio dell'anno scorso

Inizierà il prossimo 1 dicembre davanti al giudice del Tribunale monocratico di Catanzaro Maria Cristina Flesca il processo a carico di A. L., l’uomo di 27 anni residente a Catanzaro accusato di lesioni personali aggravate nei riguardi del figlio, il bambino di tre mesi giunto all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro con una serie di ematomi sul corpo, ferite e fratture multiple.

L’uomo è è difeso dall’avvocato Federico Sapia. Portato al Pronto Soccorso dell’ospedale Pugliese – Ciaccio di Catanzaro il 30 gennaio dell’anno scorso, al bimbo vennero riscontrate ecchimosi sul viso e sulle braccia, il segno di un morso sull’avambraccio sinistro, un’ematoma sulla spalla e una frattura della clavicola e fratture costali.

 

Immediato l’avvio delle indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro, allertata dai medici dell’ospedale. Da subito le spiegazioni dei genitori erano sembrate piene di incongruenze e contraddizioni, essendo evidente che le lesioni sul corpo del piccolo non potevano essere compatibili con una caduta o un episodio accidentale.

Tra l’altro i genitori si opposero al ricovero e riportarono a casa il piccolo, poi rintracciato e riportato in ospedale dai poliziotti della Mobile. Gli esami diagnostici condotti sul piccolo rilevarono che alcune lesioni erano risalenti nel tempo e non curate.