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Spirlì a Monitor di Catanzaroinforma: “Uso i social come fanno Biden, Putin e anche il Papa”

Così il presidente facente funzioni intervenuto alla trasmissione dedicata al “Caos Scuola”. Aspra polemica con Denaro, segretario della Flc Cgil

Dalla postazione di esternazione preferita e tra una galleria e l’altra del tratto reggino dell’autostrada, il facente funzione di presidente Nino Spirlì è intervenuto ieri pomeriggio a Monitor di Davide Lamanna, avendo l’occasione di ribadire la sua incrollabile certezza: c’è assembramento e assembramento, ma come i ragazzi si assembrano in aula non si assembrano da nessun’ altra parte. Perciò, scuole chiuse fino a quando Tar intervenga.

 

In trasmissione, sempre visibile sulla pagina Facebook di Catanzaroinforma, in studio accanto a Lamanna e a Ugo Palmerino c’era l’educatore e giornalista Vincenzo Merante, collegati da remoto (prossimo) la dirigente del liceo Galluppi Elena De Filippis e il docente Massimiliano Lepera. Principale interlocutore di Spirlì è risultato però essere il segretario regionale della Flc Cgil Domenico Denaro che, oltretutto, deve essere un cultore di cinema poiché nell’esordire ha evocato addirittura “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino, summa del surreale cinematografico, adattandolo al quadro descritto poco prima da Spirlì, soprattutto nell’addossare al Tar della Calabria, e ai suoi giudici, le future responsabilità di une eventuale esplosione della “maledetta” variante inglese del virus.

Il f.f.  ha ribadito a Monitor quanto già noto ed espresso per ultimo all’Ansa: una regione con una sanità debole come la Calabria, circondata da regioni con colori variabili dal rosso all’arancio scuro, non può permettersi la paventata terza ondata pandemica e, poiché da tutti gli esperti delle unità di crisi sia nazionali che regionali viene confermato che la variante inglese già presente da noi si diffonde più facilmente tra i giovani, meglio aver chiuso le scuole per due settimane, consentendo nel frattempo la somministrazione del vaccino a tutti gli operatori scolastici compresi eventualmente anche gli studenti diciottenni che volessero aderire.

Tutto sarebbe andato secondo il disegno elaborato dal presidente f.f. se, come già successo, non si fossero intromessi i genitori e i loro legali, sempre pronti ad adire al tribunale amministrativo – “C’è un giudice a Catanzaro” – e, ancor prima, i sindacati, rei di avere evitato come la peste qualsiasi confronto in materia: “Chiedete a Denaro, che stimo moltissimo, per quanto tempo inseguo i sindacati sul tema delle vaccinazioni scolastiche. A iniziare dalla riunione in prefettura a Catanzaro”.
Questo che potremmo definire il “teorema Spirlì” è stato prontamente smontato da Denaro.

 

Sia nella successione cronologica degli avvenimenti – “la riunione in prefettura cui si riferisce Spirlì era convocata per altre questioni e successivamente ha evitato ogni confronto diretto sfuggendo alle nostre proposte” – sia nella validità della misura adottata. Denaro si è richiamato, sottoscrivendolo, a quanto in apertura di Monitor aveva esposto Gaetano Liperoti, che insieme al collega Giuseppe Pitaro, ha rappresentato i genitori nel ricorso al Tar: i giudici amministrativi lo hanno accolto per tre motivi sostanziali come d’altra parte già sostenuto in due precedenti pronunciamenti e a maggior ragione quando in tema è da pochi giorni in vigore apposito Dpcm : 1) in materia scolastica si può intervenire a livello regionale in senso restrittivo laddove siano già state adottate misure di rigido isolamento in altre aree o settori; 2) laddove si è avuta un’incidenza di 250 contagi ogni centomila abitanti; 3) ovvero in presenza di straordinari aggravamenti del quadro epidemiologico. Nessuna delle atre condizioni è attualmente in atto in Calabria, ha detto Liperoti, e d’altra parte non si tratta di una guerra tra chi vuole scuole aperte e scuole no, ma di stabilire, in presenza di due diritti costituzionalmente riconosciuta, quello della salute e quello dello studio, la prevalenza contingente dell’uno o dell’altro.

Il segretario della Flc, Denaro, facendo sua la tesi dell’avvocato, ha in ogni modo evidenziato quanto sia stato fallace pensare di utilizzare le due settimane di chiusura per attuare la campagna di vaccinazione scolastica, considerando lo stato miserrimo delle somministrazioni sia in termini relativi (lo 0,4% del personale), sia in termini assoluti (166 operatori vaccinati). Il piano vaccinale non è partito: “Se a Taurianova, paese del f.f. stamattina qualche operatore risulta essersi vaccinato, non è certo perché sono stati predisposti gli elenchi dei richiedenti, né perché ha funzionato la piattaforma delle Poste. Le scuole non possono essere considerate fonti primarie di contagio: in zona gialla, quando tutto il resto è aperto, che senso ha chiudere solo la scuola?”.

 

Denaro ha anche svelato quale fosse la proposta giunta dalla Regione: voi sindacati avallate la chiusura e noi facciamo in modo che la vaccinazione della scuola parta in contemporanea con quella degli over ottanta. Il problema è evidentemente molto più ampio, ha detto il sindacalista: lo stato critico della campagna vaccinale è indice dello stato di incertezza politica e decisionale: “non si può governare una regione a colpi di social”.

 

L’accenno ai social, per dire il vero, era stato poco prima avanzato dallo stesso Spirlì: “Questo ‘stupido presidente” – ipse dixit – usa Facebook perché lo usano tutti. Lo usa il presidente degli Stati Uniti, lo usa Putin, lo usa Papa Francesco. Dopo molti gradini in giù lo uso anche io per entrare in diretta comunicazione con i calabresi”. La spiegazione di tanta avversione ai suoi atti, per Spirlì, è dovuta semplicemente a manovre pre elettorali, per le quali, ha detto “le mie porte sono chiuse, ora e sempre”.
Sempre in tema di media, il segretario Denaro ha fatto entrare anche “Propaganda live”, il talk satirico di Zoro su Rai Tre: “È possibile vedere quelle cose e non chiedersi se è normale quella roba lì, è normale?”.

 

Il riferimento è al post di Spirlì, riportato da Zoro, nel quale si chiedeva ai genitori di informarlo direttamente su chiusure o contagi nelle scuole. “Sono molto reattivo – ha detto Denaro – perché la scuola calabrese sta vivendo un momento terribile. Accanto a questa modalità didattica che ha effetti catastrofici sugli alunni nonostante l’impegno di tutti, accanto a questi interventi ordinativi che non tengono conto in nessun modo della complessità dell’organizzazione scolastica, gli ultimi avvenimenti ci dicono che esiste un problema di legalità anche nella scuola: mi auguro che la magistratura faccia completa luce, e che il ministero rafforzi da subito la dotazione dell’organico anche nelle figure dirigenziali”.