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Sant’Anna: “Ieri eravamo alla cittadella, oggi pure. La politica delle promesse dove sarà?”

"In questi mesi siamo con fatica passati dall’inferno al purgatorio e siamo ora in attesa che l’altissimo e longhissimo ci faccia assurgere al paradiso"

di Alessandro Testa

Il commissario ad acta dr Longo ha convocato per oggi alle 16 una delegazione di lavoratori del S. Anna Hospital per aggiornarli su, cito alla lettera, lo stato di redazione del DCA: si tratta del decreto col quale lo stesso commissario convaliderebbe l’accreditamento della struttura permettendo alla stessa di tornare a lavorare per il sistema sanitario regionale. In questi mesi siamo con fatica passati dall’inferno al purgatorio e siamo ora in attesa che l’altissimo e longhissimo ci faccia assurgere al paradiso.

Saremo anche oggi alla cittadella, in paziente attesa e nella solita rincorsa alle voci, alle persone, alle delibere. Ieri la ASP ha partorito la famosa “presa d’atto” richiesta ai sensi dell’articolo 12 comma 7 del DCA 2016: parere ovviamente favorevole, non c’erano altre possibilità visto il percorso netto registrato durante le molte ispezioni e verifiche. La Latella ha tenuto puntigliosamente a precisare in calce al documento che:

1 le ispezioni sono forzatamente esami a campione e che la ASP farà opera di vigilanza per verificare se i requisiti non siano nel frattempo decaduti. In sostanza, afferma che la ASP farà ciò che dovrebbe sempre fare, cioè vigilare. Che vigili anche su tutte le altre strutture con la stessa pervicacia rimane da stabilire.

2 tale parere favorevole è subordinato ad eventuali sviluppi dell’inchiesta cuore matto che potrebbero rivelare gravi truffe a carico del sistema sanitario regionale.

Più che una precisazione, sembra una speranza.

Resta anche da capire dove sia invece la società catanzarese, dove sia la politica. Il sindaco, in un sussulto di dignità, affermò qualche giorno fa che la misura era colma e che avrebbe agito di conseguenza. Tutti, dal primo cittadino al presidente del consiglio comunale ai consiglieri, hanno fatto quadrato per sostenerci promettendo iniziative forti: ebbene, ieri c’era solo Nunzio Belcaro, unico politico (anche se per me è il libraio di fiducia ed amico personale) catanzarese a presenziare il presidio. E lo stesso dicasi per la politica regionale: senza la solerte azione di Franco Pitaro che si spende in telefonate, dichiarazioni e ci onora della sua vicinanza, saremmo soli di fronte alla cittadella. Dove diavolo sono tutti quanti?