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Un Presepe di Pasqua nel quartiere Lido

Dalla domenica delle Palme alla Crocifissione, l’insolita rappresentazione accompagna i fedeli in cammino verso la Pasqua

Insolito e originale, d’impatto e carico di significato, il Presepe Pasquale, inaugurato ieri sera nella parrocchia Santa Maria di Porto Salvo del quartiere Lido, ha destato sorpresa e meraviglia. Quello Natalizio, fatto di pastorelli, Natività e Re Magi, vanta una lunga tradizione nelle chiese e nelle famiglie della città di Catanzaro, ma ad un Presepe della Passione di Cristo i fedeli catanzaresi non erano abituati, eppure la sua tradizione risale al XVIII e XIX secolo e si rinnova in varie parti di Italia.

L’originale installazione e il suo significato  

“Avevamo intenzione di realizzarlo già lo scorso anno ma con la pandemia non è stato possibile, così abbiamo ripreso l’idea quest’anno– ha raccontato il parroco Don Rino Grillo – Nel mio girare come cappellano militare, di Presepi Pasquali ne ho visti diversi e ho proposto di realizzarlo qui – ha proseguito – credo che sia un modo pedagogico per rivivere la Settimana Santa e spiegarla ai bambini ma non solo a loro, perché è anche una modalità per ripercorrere la Passione di Cristo insieme agli adulti, visto che quest’anno non si potrà fare la Via Crucis per le strade.” Un’occasione, dunque, per accompagnare i fedeli in cammino verso la Pasqua, attraversando le scene presenti nell’opera, permettendo loro di visualizzare le immagini e riflettere, portando sulle spalle quella Croce insieme a Gesù che, nella seconda Quaresima in pandemia, è lì sempre presente per sostenere i suoi fedeli, senza abbandonarli.

Dall’ingresso a Gerusalemme alla Crocifissione: ecco le scene rappresentate

L’originale Presepe è frutto del lavoro di Antonella Artese, Sergio Pisano, Tonino Trastevere e Palmina Zoleo, quattro parrocchiani che si sono dati da fare per creare la struttura che accoglie i personaggi provenienti da una bottega di San Gregorio Armeno. Un lavoro attento e curato nei dettagli dipinti a mano, che insieme alle statuette rende visibili agli osservatori le vicende sacre in una chiara sequenza. Dall’ingresso di Gesù a Gerusalemme alla Crocifissione, il Presepe ripercorre alcune delle scene narrate nei Vangeli: c’è la scena dell’Ultima Cena con gli apostoli, c’è Gesù in preghiera tra gli alberi di ulivo nell’orto del Getsemani, poi la salita al Calvario dove incontra la Veronica e una pia donna che gli asciuga il volto che mostra impresso sul suo telo, per giungere poi alla Crocifissione e alla morte. La rappresentazione si conclude con la scena di Maria che tiene tra le braccia il figlio morto e con la successiva reposizione nel Sepolcro.

Installazione in divenire, l’opera sarà completata il giorno di Pasqua

Ma l’installazione rimane in divenire: “Il giorno di Pasqua il nostro Presepe verrà completato con una scena che narrerà la Resurrezione e l’istallazione rimarrà fissa qui in chiesa fino al giorno dell’Ascensione– ha concluso Don Rino – i parrocchiani hanno dato anima e cuore per realizzare quest’opera, che rappresenta senz’altro un modo significativo per ripercorrere insieme alla comunità intera la Passione di Gesù e una bella occasione per spiegare ai bambini questo intenso momento di fede.”