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Abramo: nuovi parcheggi in arrivo nel centro storico a Catanzaro

Il primo cittadino pensa a una rimodulazione della pianta della nuova media Mazzini e all’acquisizione di aree occupate da immobili in stato di abbandono

L’inaugurazione del nuovo Conservatorio in un’ala dell’ex Istituto Stella un primo risultato positivo l’ha già sortito. Qualcuno nel quartiere l’ha finanche equiparato a una sorta di mezzo miracolo: la presenza di una pattuglia di vigili urbani in servizio preventivo e non per la consueta, corrosiva evenienza di portarsi in via Guglielmo Pepe per elevare multe, solitamente per divieto di sosta in uno dei dieci (diconsi dieci) posti riservati a portatori di invalidità in cento metri di via cittadina. Tanta abbondanza era naturalmente dovuta alla presenza del sindaco, dei consiglieri provinciali, della dirigenza della Fondazione Politeama e del Conservatorio: meglio evitare ingorghi di auto e assembramenti umani, sia pure con alta carica.

Il sindaco Sergio Abramo, d’altra parte, conversando a margine della cerimonia di consegna delle chiavi al maestro Arlia, è ben consapevole che uno dei problemi principali della nuova sistemazione per musici, docenti e discenti sarà la solita, ovvero come arrivarci con mezzi propri che non siano le gambe. A via Guglielmo Pepe si accede per due strettoie, sia in un senso che nell’altro. Posteggi auto neanche a parlarne, sia per il proliferare incontrollato degli stalli riservati, sia per la progressiva e inesorabile comparsa di passi carrabili, ambedue autorizzati dall’ufficio Patrimonio probabilmente senza avere piena cognizione della situazione reale su strada. Il primo cittadino però, nel caso specifico, una soluzione l’ha prospettata, legata, come tanti altri progetti, alla partenza operativa della tanto citata e agognata “Agenda Urbana”.

La scuola media Mazzini attuale, scheletro di cemento attualmente sventrato e lasciato deperire, non verrà ricostruita secondo il precedente disegno, una U molto ampia che occupa un grande spazio. Il nuovo progetto prevede la riduzione della pianta a una sola palazzina più alta dell’attuale, lasciando spazio anteriormente a un’area che sarà adibita a parcheggio. Da studio preliminare potrebbero essere recuperati una cinquantina di posti auto. Per il centro, per i suoi residenti, e anche per tutti i cittadini che lo frequentano giornalmente, una notizia buona e insperata, anche volendo coltivare il sogno quasi disperato di un centro a prevalenza pedonale. La scuola Mazzini era stata progettata per fare fronte al boom demografico degli anni Cinquanta, con una popolazione studentesca che si prospettava in ascesa costante e duratura. Le attuali necessità sono minori per numero, anche mettendo in conto il problema del Convitto Galluppi, probabilmente da ristrutturare in modalità conservativa e destinare ad altre mansioni.

La futura Mazzini potrebbe costituire il naturale travaso di personale e alunni. Il sindaco ha anche accennato alla possibilità di procedere all’acquisizione di altre aree in centro, attualmente occupate da immobili abbandonati dai proprietari e in evidente stato di degrado. Anche queste aree potranno essere utilizzate per alleviare la carenza di posti auto. Il problema è però finanziario, un punto di vista che Abramo non rinuncia mai di privilegiare. Le idee non costano nulla. Realizzarle sì.