L’ex Stac di Catanzaro Sala sarà un centro di aggregazione giovanile che coinvolgerà ragazzi con sindrome di down

Ristorazione, musica, cinema, arte e turismo: queste le attività del progetto che ha vinto il bando di Agenda urbana e che sarà realizzato davanti alla stazione ferroviaria, nel capolinea dell’antica tranvia. E ci sarà anche il birrificio "SolidAle Beer" a vista

Riqualificazione e riscatto sociale. Sono queste le due direttrici del progetto “Atlantide SolidAle”, vincitore del bando comunale per l’assegnazione dell’ex Stac di Catanzaro Sala, capolinea dell’antica tranvia davanti alla stazione ferroviaria, inserito nel programma di riqualificazione di Agenda urbana, che vedrà la realizzazione di un ristorante sociale e l’avvio di diverse iniziative nel settore della musica, dell’arte, del cinema e del turismo. Il progetto è stato presentato dalla Cooperativa sociale Hesperia, dalla Cooperativa culturale Atlantide, dall’Associazione italiana persone down, da CinemaZaro e dalla Pro Loco.

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Nella giornata mondiale della sindrome di down, che si celebra oggi, CatanzaroInforma vuole raccontare una storia fatta di speranza, la speranza che si possano davvero abbattere le barriere del pregiudizio e che anche i giovani con disabilità, così come tutti i loro coetanei normodotati, possano trovare il loro “posto nel mondo” dove il frutto del loro lavoro venga riconosciuto e apprezzato. Questa iniziativa, partita da un bando di riqualificazione urbana, potrà rappresentare per loro una vera occasione di integrazione a tutti i livelli, sia umana che lavorativa. 

«L’immobile dell’ex Stac – ha spiegato Tonino De Marco, supervisore di Agenda Urbana del Comune – ha un valore identitario nella storia della città e sarà destinato ad ospitare un’iniziativa sociale promossa da un’Ats (Associazione temporanea di scopo) di cui capofila è la Cooperativa Hesperia che, in collaborazione con altre realtà presenti sul territorio nel campo della disabilità, prevede la realizzazione di un luogo di aggregazione e di un ristorante sociale, gestito da soggetti disabili che saranno direttamente protagonisti di una battaglia di inclusione e di riscatto sociale. Tutto questo, contribuendo a valorizzare un’area notoriamente tra le più degradate della periferia sud che grazie a questa iniziativa e al collegamento con il sistema di mobilità – metropolitana, funicolare, percorso attrezzato – ritornerà ad essere uno dei punti di vivibilità assoluta della città».

L’investimento previsto è di 500 mila euro. «La progettazione è in fase di redazione – ha detto Giovanni Laganà, dirigente del settore Grandi opere del Comune – e poi dovrà essere approvato dagli enti preposti. Credo che fra un paio di mesi la progettazione sarà conclusa, andrà in appalto e poi potremo procedere con l’inizio dei lavori per il prossimo anno».

La Cooperativa Hesperia: «Il cuore pulsante è l’aspetto sociale»

La Cooperativa sociale Hesperia, capofila del progetto, è nota in città per la realizzazione nel 2016 del micro birrificio solidale artigianale, “Solid Ale Beer”, specializzato nella produzione di birre in stile British Ale. La forza del birrificio sta proprio nei suoi dipendenti, giovani attenti e scrupolosi che ogni giorno, con grande impegno, danno il loro contributo nella produzione delle birre. Si tratta di Ester, Manilo, Alessandra, Salvatore e Federica, cinque ragazzi con sindrome di down, appartenenti all’Aipd, l’Associazione italiana persone down di Catanzaro, con la quale “Hesperia” ha sottoscritto una convenzione ormai da tempo per offrire una concreta opportunità di lavoro a giovani con sindrome di down. E saranno proprio loro a realizzare e a servire la birra all’interno del locale per i loro coetanei. 

«Il cuore pulsante di questo progetto – ha detto Luciano Ricci, presidente della Cooperativa Hesperia – è l’aspetto sociale per le fasce deboli e l’aggregazione giovanile, i servizi fanno da corollario. Grazie all’esperienza maturata all’interno del nostro micro birrificio solidale, i nostri ragazzi sono diventati ormai lavoratori super esperti e faranno breccia nel cuore di chi verrà a frequentare questo posto. Questo è un luogo che, al di là della sua posizione strategica per quanto riguarda i trasporti, diventerà punto di aggregazione per i giovani, per incontrarsi nuovamente in presenza, per scambiare idee. Ritengo che la contaminazione di diverse culture, di modi diversi di pensare, rappresenti un’opportunità di crescita per tutti e con i nostri ragazzi e le attività previste, creeremo un nuovo modo di aggregare».

«Come Cooperativa – ha dichiarato Massimo Pisanelli, vicepresidente Hesperia – abbiamo proposto un progetto su larga scala, un luogo dove realizzeremo degli spazi polivalenti in grado di adattarsi alle diverse esigenze o alle iniziative culturali che saranno organizzate. Nella parte anteriore dell’area, prospiciente la piazza, ci sarà il locale vero e proprio al cui interno ci sarà l’impianto della birra, uno spazio per piccoli snack e per riunioni o iniziative al chiuso. E poi ci sono tutti gli spazi esterni che ospiteranno i concerti, le proiezione cinematografiche o le installazioni artistiche».

Il birrificio “SolidAle Beer” approda nel quartiere Sala

L’impianto di produzione di birra che adesso è collocato all’interno del laboratorio della SolidAle Beer, sarà installato a vista all’interno dell’ex Stac: «Si tratta di un modo nuovo di porsi al pubblico – ha aggiunto Ricci – e che consentirà ai nostri lavoratori di far vedere di cosa sono capaci. Sarà una sorte di attività pilota per avviare anche una scuola con corsi formativi. Il nostro intento è che diventi un centro di aggregazione culturale rivolta ai giovani che vengono da noi per leggere un libro, per ascoltare musica o bere una birra. Siamo convinti che diventerà un luogo in cui ci potrà “arricchire” da tutti i punti di vista». 

Aipd: «Abbattere le barriere del pregiudizio» 

Il lavoro all’interno di un centro di aggregazione giovanile, sarà per i ragazzi con sindrome di down un’occasione di integrazione vera e di inclusione sociale con i loro stessi coetanei e l’Aipd di Catanzaro, guidata da Girolama Mustari, non ha voluto perdere questa occasione: «Il fatto che ci sia uno spazio come questo – ha spiegato Marina Domjianni, coordinatrice dell’Aipd di Catanzaro – in cui il ragazzo normodotato può vedere, con i suoi occhi, ragazzi che hanno una disabilità come la sindrome di down, capaci di lavorare con entusiasmo e di saper fare, porterà sicuramente un cambiamento nella cultura. Ci sono tanti stereotipi nei confronti delle persone con disabilità, tanti pregiudizi relativi alle loro capacità perché considerate persone malate. Innanzitutto la sindrome di down non è una malattia, ma una condizione genetica e poi perché questi ragazzi, opportunamente formati e seguiti, hanno tutto l’entusiasmo e le potenzialità per poter lavorare e dare il loro contributo per qualsiasi tipo di situazione lavorativa». 

Ester, Manilo, Alessandra, Salvatore e Federica sono ragazzi che hanno partecipato ad un progetto finanziato dal Ministero alle politiche sociali dal titolo “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, un percorso di orientamento e formazione al lavoro, al termine del quale i ragazzi sono stati impegnati in tirocini formativi retribuiti: «Uno di loro – ha aggiunto la Dominjianni – al termine del tirocinio, è stato assunto in un’azienda di Catanzaro con contratto a tempo indeterminato. Gli altri, invece, sono stati bloccati dall’emergenza Covid. Si tratta di un ottimo risultato ed è la riprova che i ragazzi con disabilità hanno diritto ad un lavoro come tutti i loro coetanei. Vi è una legge che lo garantisce però spesso i datori di lavoro preferiscono essere sanzionati piuttosto che investire in fiducia nei loro confronti. Qualcosa, anche se lentamente, sta cambiando e cambierà sempre di più se associazioni come la nostra metteranno in atto percorsi di formazione e sensibilizzazione per far sì che sempre più ragazzi il loro posto di utilità nella società». 

La Cooperativa Atlantide: «Il Centro sarà una nuova porta della città»

La Cooperativa “Atlantite” si occuperà di gestire la parte culturale del progetto: «Essendo un bellissimo spazio sia all’interno che all’esterno – ha detto Roberta Giuditta, presidente della Cooperativa Atlantide – noi ci auguriamo che possa diventare la nuova porta della città, un luogo di transito per viaggiatori, visto che siamo di fronte la vecchia stazione dei treni e che qui nascerà la nuova metropolitana. Ci piaceva immaginare che la persona che arriva in città trova non solo un ristoro, ma anche un’attività culturale e musicale da svolgere, ma non solo, anche informazioni sui servizi della città, una vera porta anche dal punto di vista informativo».

«Le attività artistiche, culturali, inclusive, sociali non riescono a concretizzarsi se non hanno un luogo fisico – ha spiegato Francesco Panaro, direttore Cooperativa Atlantide –. Grazie anche al contributo del Terzo settore e dell’Arci, abbiamo lavorato sugli spazi di Agenda urbana e ci siamo impegnati per trovare la compagine più giusta per intervenire su questo spazio che secondo noi è il più interessante ed anche il più sostenibile. È un grande strumento nelle mani di tutti per includere, per cancellare o mitigare le emarginazioni e allo stesso tempo, capace di ridare nuova linfa e prospettiva ad un’area storica della città».

Pro Loco: «I nostri giovani al servizio della città»

Anche la Pro loco di Catanzaro è inserita in questo progetto strategico che vedrà il quartiere Sala, snodo importante per la mobilità catanzarese: «Un progetto molto bello – ha detto Filippo Capellupo, presidente provinciale della Pro Loco e presidente Unpli della Calabria – e la Pro loco  ha fin da subito voluto aderire insieme alle altre associazioni ed aziende perché i giovani che stanno lavorando con noi, come volontari o come servizio civile, sono certo che potranno dare il loro contributo. Credo sia importante mettere a disposizione della comunità questi ragazzi, anche per quanto riguarda il settore del turismo e della cultura, perché significa far cresce sia i nostri giovani che offrire un servizio a chi arriva nella nostra città e che ha bisogno di informazioni».

Lo slogan di Alessandra

«Venite a bere la nostra birra, tutti quanti!». Questo lo slogan della dolcissima Alessandra Aulicino che spera di poter iniziare presto questa nuova entusiasmante esperienza lavorativa.