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Derio Noto tra Az e Catanzaro Calcio: “Quando faccio una cosa, voglio farla bene. Jamma guagliò”

Lunga intervista a catanzaroinforma.it . Dagli albori di Az, alla figura paterna e materna fino alla passione giallorossa

Lui, davanti a tv e giornalisti, si vede poco. Quando si parla della famiglia Noto, quei fratelli ai vertici del Gruppo Az e dell’Uesse Catanzaro, spesso e volentieri viene fuori il volto che risponde al nome di Floriano. Ma è “noto” a tutti che l’affare di famiglia ruota attorno ad altri due fratelli: uno è Gino e  l’altro è Desiderio, per tutti Derio.

derio noto

Il dottor Derio! 

No, non gli piace apparire e sui media lascia spazio al giovane Floriano e alla sua bella presenza. Ma poi, se ti fai un giro tra i 2mila dipendenti del Gruppo Az, in molti hanno in bocca il nome del dottor Derio e della sua importanza ai vertici aziendali. “Dipende da Derio”, scappa a molti questa frase quando si attendono decisioni importanti. In realtà non è così perchè ogni piccola decisione dipende “dai Noto”. I tre fratelli si chiudono nella stanza dei bottoni ed insieme, sempre insieme, stabiliscono cosa fare, come fare, quando fare. Una decisione che “prendiamo sempre all’unanimità anche dopo qualche scontro”. dirà il dottor Derio in una lunga intervista a catanzaroinforma.it in cui si para di azienda e di calcio. Az e Uesse, due amori che ora stanno insieme. E attenzione, il segreto del successo in azienda ha una regola ben precisa, tutta da scoprire. 

IL CATANZARO CALCIO

Az e Uesse, due amori che ora stanno insieme. Si, stanno insieme. Perchè i Noto , tra una conferenza stampa sui conti che non tornano e un’altra sulle sponsorizzazioni che non arrivano, non possono più nascondere una passione per i colori giallorossi che va oltre l’impegno per la città. I bene informati parlano di un Floriano che ha perso il sonno da diversi mesi e di un Derio che, udite udite, gira nei corridoi Az con un microfono in mano e canta cori sui giallorossi dopo una vittoria. Non lo confermerà mai, ma potremmo anche averne le prove. E poi quel giro puntuale negli uffici della sede, ogni giorno, mattina e pomeriggio. Floriano e Derio bussano alla porta giallorossa come primo e ultimo pensiero, lo stesso pensiero che forse stanno facendo per mettere in piedi un centro sportivo. Insomma, Catanzaro ha una proprietà forte ed appassionata. Bisogna solo fare in modo che questo amore non venga meno e sperare che nei loro costi rienti una programmazione seria e ambiziosa che somigli a quella che è stata capace di portare l’Az ad un colosso dell’imprenditoria. Ascoltiamo la storia in questa intervista e partiamo dal finale: “jamma guagliò”.