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Affidamento pontili, il ricorso Navylos inammissibile perchè “non si può disattendere una norma del bando”

Il Tar si pronuncia sull'affidamento dei lotti

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Ricorso inammissibile in quanto la ricorrente vorrebbe disattendere una norma del bando che era chiara e al quale ha partecipato. E’ questa la sostanza della decisione del Tar sul ricorso della Navylos, una delle aziende aggiudicatrici di un lotto dei pontili del porto e rappresentata in giudizio da Pino Pitaro, contro Comune di Catanzaro, difeso dagli avvocati Saverio Molica e Anna Maria Paladino e ; nei confronti di Bay What s.r.l.s., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Salvatore Virgilio Conte e Giuseppe Conte.

Nel bando era chiaro che l’assegnazione dei due lotti sarebbe stata diversa

Scrivono i giudici del Tar: “Con determinazione n. 1640 del 22 luglio 2020, il Comune di Catanzaro ha indetto una procedura di evidenza pubblica per l’affidamento temporaneo, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, di aree demaniali marittime per l’installazione di pontili galleggianti nel porto di Catanzaro Marina, suddivisa in due lotti corrispondenti a due specchi acquei di circa 400 mq ciascuno; – il Lotto 1, per il quale hanno concorso Bay What s.r.l.s. e Navylos s.r.l., è stato aggiudicato a Bay What s.r.l.s., mentre il Lotto 2, per il quale avevano gareggiato Bay What s.r.l.s., Navylos s.r.l. e IPSM s.r.l., è stato aggiudicato a Navylos s.r.l.”

Secondo Comune e Bay What inammissibile il ricorso  per difetto d’interesse all’impugnazione dell’aggiudicazione del Lotto 1

“Navylos s.r.l.  – si legge ancora – ha impugnato, formulando domanda cautelare, l’aggiudicazione del Lotto 1 a Bay What s.r.l.s. lamentando che quest’ultima non avesse sufficientemente dimostrato il requisito di capacità tecnica prescritto dall’art. 5 n. 3) del disciplinare di gara, ossia «di avere gestito moli, pontili, ormeggi ad uso diporto per un minimo di 2 anni nei precedenti 5 anni costituendosi in giudizio, il Comune di Catanzaro e Bay What s.r.l.s., oltre a contestare la fondatezza della doglianza, hanno eccepito l’inammissibilità del ricorso per difetto d’interesse all’impugnazione dell’aggiudicazione del Lotto 1, poiché gli artt. 12 del bando e 7 del disciplinare vieterebbero l’assegnazione di entrambi i lotti alla stessa impresa; – all’esito della camera di consiglio del 23 marzo 2021, tenutasi per la trattazione della domanda cautelare, la causa viene definita con sentenza in forma semplificata, ricorrendo i presupposti dell’art. 60 cod. proc. amm.. Ritenuta condivisibile l’eccezione preliminare formulata dall’amministrazione e dalla controinteressata”

La Navylos non può chiedere di disapplicare una clausola del bando al quale ha partecipato

“Osservato, infatti, che l’art. 12 del bando, ripreso dall’art. 7 del disciplinare, stabilisce testualmente: «Trattandosi di due lotti separati la Commissione procederà prima alle procedure del lotto n. 1 ed, a seguire, del lotto n. 2. Ad ogni concorrente non può essere concesso più di un lotto, pertanto l’assegnatario individuato per il Lotto 1, ove presente in gara anche per il Lotto n. 2 sarà automaticamente escluso dall’assegnazione del lotto n. 2, salvo il caso di unico concorrente in gara. Ritenuto che la regola di alternatività dell’aggiudicazione dei lotti impedisca a Navylos s.r.l., aggiudicataria del Lotto 2, di contestare l’aggiudicazione del Lotto 1, non potendo ambire al conseguimento di entrambe le concessioni. Ritenuto che, contrariamente a quanto sostenuto da parte ricorrente, non ricorra nella fattispecie «il caso di unico concorrente in gara (…) giacché: – la clausola di salvezza tende ad assicurare l’aggiudicazione del lotto quando nessun altro abbia manifestato interesse al conseguimento della concessione e ha riguardo all’assenza ex ante di altri concorrenti e non all’assenza ex post di altri possibili aggiudicatari; – tra l’altro, Bay What s.r.l.s. è stata estromessa dal Lotto 2 in quanto già aggiudicataria del Lotto 1”

“Perciò in applicazione della stessa clausola del bando che la ricorrente vorrebbe ora disapplicare; il ricorso è inammissibile”

 

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