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Lettera aperta delle società scientifiche di geriatria al governo regionale

"Offriamo l’opportunità e la disponibilità a collaborare per ridisegnare un modello assistenziale incentrato sui bisogni reali dell’Anziano"

E’ indirizzata al presidente della giunta regionale, Nino Spirlì, al commissario alla Sanità, Guido Longo e al Direttore del Dipartimento Tutela della Salute e  Servizi Sociale e Socio Sanitari, Giacomino Brancati, la lettera aperta  delle società scientifiche di geriatria.

Di seguito il testo:

Gentilissimi,

viviamo con grande empatia ed apprensione le attuali situazioni emergenziali dei nostri Anziani che, accompagnate dalla cronica crisi sanitaria regionale, ci spingono a riflettere su quello che potrebbe essere la risposta che manca.

Noi addetti ai lavori che, quotidianamente, ci sacrifichiamo per la salute dei nostri Anziani, offriamo la massima disponibilità e collaborazione alle istituzioni, come dovere morale, ancor più, considerando che, come Geriatri, ci occupiamo della fascia di popolazione più fragile, cioè di coloro che hanno pagato e continuano a pagare il prezzo più alto nell’attuale stato emergenziale COVID 19.

Crediamo, d’altra parte, che le carenze di personale, servizi e modelli organizzativi reali, evidenziano come sia lungo il cammino che dobbiamo percorrere per sanare il gap culturale, progettuale e gestionale che divide la situazione sanitaria regionale da quella nazionale e ancora più europea.

La totale assenza, ancora più grave in periodo emergenziale, di una riorganizzazione delle Attività Assistenziali Territoriali, di un’efficace Comunicazione Territorio-Ospedale, ci spinge a sottolineare come, ancora oggi, per molti esistano solo le strutture ospedaliere e ci sia scarsa cultura sull’esistenza di modelli di gestione territoriali o, ancora meglio, di sistemi integrati ospedale-territorio.

Nel premettere l’incontestabile necessità del potenziamento delle strutture ospedaliere che tamponano con il loro impegno quotidiano le carenze organizzative dei modelli territoriali, riteniamo che una riorganizzazione del rapporto ospedale-territorio permetterebbe un miglior utilizzo delle risorse ospedaliere.

Con decisione possiamo affermare che le strutture ospedaliere rimangono strumenti di assistenza visibili e concreti, ma siamo ancora più convinti che un potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, finalizzata a ristrutturare i servizi in un’ottica sempre più multidimensionale, potrebbe nel tempo dare un risultato e ripagare l’investimento di energie in questa direzione.

Da evidenziare, infine, lo scarso impiego della figura dello specialista Geriatra, non solo negli assetti territoriali regionali e, nei modelli territoriali di assistenza emergenziale COVID, ma, ancora di più, nella individuazione delle categorie dei Fragili aventi diritto di priorità per le vaccinazioni anti COVID, come evidenzia la grave mancanza in esse, ad esempio delle persone affette da demenza e dei loro caregiver.

Come Presidenti Regionali SIGOT e SIGG, che ricordiamo essere le due società scientifiche nazionali di Geriatria riconosciute dal Ministero della Salute, offriamo l’opportunità e la disponibilità a collaborare per ridisegnare un modello assistenziale incentrato sui bisogni reali dell’Anziano, consapevoli del fatto che costruire strutture sanitarie richieda ancor più tempo che creare modelli sanitari

Lo stato emergenziale e le risorse disponibili ci impongono di ripartire da qui.

Si rimane in attesa di un cortese  riscontro.

Dott. Alberto Castagna                                      Dott. Roberto Lacava

Presidente Regionale SIGOT                               Presidente Regionale SIGG