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Tariffe Tari Catanzaro, l’analisi del Centro studi Aps dell’Ircaf

Nel capoluogo una spesa annuale mediamente inferiore alla media nazionale

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L’anno trascorso – si legge in una analisi del Centro studi APS dell’Istituto Ricerche Consumo Ambiente e Formazione (IRCAF)- doveva essere “l’anno della svolta sui rifiuti”, come si riscontrato dopo una lunga consultazione con gli addetti e con ciascuno dei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti per l’applicazione del MTR (Nuovo Metodo Tariffario), come previsto dalla delibera 443/19/R/rif ARERA e integrativa 238/2020.

Infatti, i PEF (Piani Economici Finanziari) da predisporre per la raccolta, la gestione e la conseguente determinazione della TARI (tassa rifiuti) suddivisa per tipologie di utenze domestiche e non, andavano presentati e deliberati per l’approvazione definitiva di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) entro il 30 aprile 2020. Ma a causa della pandemia Covid-19 e delle difficoltà applicative da parte di diversi comuni, le scadenze sono state spostate, Il Decreto Cura Italia ha dato la possibilità di applicare la Tari del precedente anno 2019, con l’impegno ad approvare il Piano Economico Finanziario entro il 31-12- 2020.

Il Comune di Catanzaro per l’anno 2020 si è adeguato al decreto cura Italia confermando le tariffe del 2019, come la maggior parte delle città capoluogo prese in esame dallo studio realizzato dal Centro studi APS dell’Istituti Ricerche Consumo Ambiente e Formazione (IRCAF).

Il Nuovo Metodo Tariffario si propone obbiettivi di trasparenza, certezza dei costi per i piani finanziari, di chiarezza nel “perimetro “delle attività coperte con la TARI, di qualità contrattuale e tecnica su tutto il territorio nazionale oltre alla stretta coerenza tra il costo e qualità del servizio in coerenza con il principio “chi inquina paga” o “paghi per quello che butti

 

Dall’indagine del Centro studi IRCAF sono state prese in esame le Utenze più rappresentative.

 

Per le Utenze Domestiche:

 

  1. La famiglia tipo composta da 3 persone in 100 mq
  2. Single 1 persona in 60 mq

 

Per le Utenze Non Domestiche:

 

  1. Albergo con ristorante 1000 mq
  2. Distributore Carburanti 250 mq
  3. Bar 100 mq
  4. Supermercato 1000 mq

 

TARI Utenze Domestiche

 

Famiglia tipo composta da 3 persone in 100 mq

 

Catanzaro su 111 città capoluogo di provincia esaminate risulta all’ 81° posto tra le più costose con €. 245,95 (-16,99% rispetto alla media nazionale che è risultata di € 296.32, – con la più costosa che è risultata Cagliari con € 480.66, e la più economica Potenza con € 120.56).

A livello di Regione Calabria su 59 città, Catanzaro si colloca al 4° posto, -44,37% rispetto a Reggio Calabria la più costosa con € 442,19 e +33,35% rispetto a Vibo Valentia che è risultata la più economica con € 184,43 con un rapporto tra le due estreme di 1/2,39.

 

Single 1 persona in 60 mq

Catanzaro su 111 città capoluogo di provincia esaminate risulta al 62° posto tra le più costose con €.124,81

(-9,63% rispetto alla media nazionale di € 138.11, – la più economica è risultata Potenza con € 45.65, la più costosa invece Catania con € 257.04 )

 

 

 

CALABRIA       UD 3pers 100mq
COD. CITTA’ Spesa totale annuale 2020

€uro

     
1 REGGIO di CALABRIA 442,19
2 CROTONE 405,67
3 COSENZA 252,72
4 CATANZARO 245,95
5 VIBO VALENTIA 184,43
     
  Media Reg. 306,19
  Media Naz. 296,32

 

Utenze Non Domestiche

 

Per quanto attiene alle Utenze non domestiche esaminate, Catanzaro si colloca nell’ordine decrescente più costose:

  • al 36^ posto per gli alberghi con ristorante €.7791,00
  • al 34^ posto per i Distributori di carburanti €. 1194,11
  • al 52^ posto per i Bar €. 1647,14
  • al 43^ posto per i Supermercati €.15716,40

 

Per le Utenze Non domestiche soggette a chiusura causa COVID-19, Catanzaro ha previsto su Quota Variabile una riduzione del 25% – 50%.

Crotone risulta in Gestione Commissariale

Reggio Calabria non c’è evidenza del PEF (Piano Economico Finanziario) in quanto Comune in predissesto.

Vibo Valentia il PEF approvato da Commissario Straordinario.

 

In conclusione, rispetto al 2019 non ci sono scostamenti nelle graduatorie tra le citta più o meno care, le riduzioni da Covid-19 avranno un confronto visibile solo dopo l’approvazione del Piano Economico Finanziario e dei relativi conguagli contabilizzati sull’ultima rata della Tari, prevista da parte di tutti i comuni, nei primi mesi del 2021

 

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