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Quella passeggiata al centro della carreggiata e i dubbi del Pd

Il coordinamento del partito ribadisce la vocazione turistica del quartiere

“Il lungomare del quartiere Giovino ha una particolarità che difficilmente si ritrova in altre struttura di questo tipo. E’ uno dei pochi, se non l’unico, ad essere costruito in mezzo a due strade. La struttura infatti ha una strada “ufficiale” asfaltata su un lato e un’ulteriore strada in terra battuta “non ufficiale” sul lato opposto. In pratica la gente passeggia al centro di due carreggiate. Siamo di fronte all’ennesima stranezza di un’opera pubblica importante, ma che a quanto pare, presenta degli elementi poco chiari”.

Ad affermarlo, in una nota, è il Coordinamento cittadino Partito Democratico. “Le relative concessioni demaniali parlano chiaro e individuano l’area tra l’ingresso degli stabilimenti balneari e il lungomare come riservata al solo passaggio pedonale. Non si capisce quindi perché così non è. La presenza delle auto – si legge – oltre a ridurre la sicurezza della zona, ne compromette anche la funzionalità e l’appeal, tant’è che così com’è, sembra una passerella in mezzo a dei parcheggi per giunta anche selvaggi”.

“Se si dà un’occhiata alle tavole tecniche del Piano Spiaggia Comunale  – prosegue la nota – non risulta che l’area in terra battuta in questione possa essere destinata al passaggio delle auto o per fini di parcheggio, ma è semplicemente indicata come “arenile”. Di fatto quindi l’amministrazione comunale sta permettendo che si utilizzi la spiaggia come parcheggio, violando lei stessa le regole e facendole violare, anche, ai quei cittadini che pensano di poter tranquillamente entrare con l’automobile in un posto dove in realtà non si può”.

“La zona in questione, che corre parallela al lungomare e lungo la quale ci sono anche gli accessi agli stabilimenti, dovrebbe essere utilizzata per creare piccoli parchi giochi (in piena sicurezza e magari in erbetta, non come quello pericoloso di fronte la strada all’accesso del lungomare di fronte la rotatoria) o aree sport attrezzate da rendere fruibili ai cittadini. La vocazione naturale del quartiere, vista anche la presenza della pineta è di tipo turistico – ambientalistico – ricreativo e quindi, per prima cosa, dovrebbe essere ridotta al minimo la presenza delle automobili e dovrebbe, al contrario, essere incrementata la presenza di spazi aperti e facilmente accessibili ai cittadini. A riguardo potrebbero essere previste delle zone di bike sharing per consentire alle tante persone che vi si recano giornalmente di poter fare una passeggiata in bici (magari elettrica) sul lungomare o in pineta. In quest’ultima, nella parte finale, sarebbe interessante recuperare e riqualificare i bunker della seconda guerra mondiale per creare un ulteriore elemento di attrazione per il quartiere. In ogni caso, il rispetto delle regole urbanistiche e del buon senso è propedeutico a qualunque progetto da mettere in campo. E’ necessario, quindi, che l’amministrazione intervenga per farle rispettare, togliendo alle automobili e restituendo ai cittadini degli spazi pubblici importanti come “l’arenile” di Giovino”.