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“Io apro”, una ristoratrice catanzarese alla protesta a Roma: «Siamo in ginocchio, dobbiamo agire»

L’appello di Roberta Biamonte da Piazza Montecitorio per portare all’attenzione la grave situazione che si sta vivendo anche in Calabria a causa delle chiusure anti covid

«Non ce la facevamo più a stare fermi, siamo in ginocchio e dobbiamo fare qualcosa». Roberta Biamonte, titolare del ristorante “Slurperie Bistrot” di Catanzaro, è partita questa mattina insieme a suo marito per raggiungere la capitale e partecipare alla tappa romana della manifestazione “Io apro in tour”.

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A Catanzaro Informa Roberta ha raccontato il suo “viaggio della speranza” verso Roma: «Dovevamo sfogare e manifestare il nostro dissenso per questa situazione – ha raccontato Roberta – siamo chiusi dal 24 ottobre con la sola possibilità dell’asporto che non ci consente di vivere dignitosamente. I ristori sono finiti, non è arrivato più nulla e siamo in ginocchio. Non sappiamo come andare avanti e come noi tantissime attività: chiediamo soltanto di lavorare e di applicare i protocolli che ci sono stati assegnati con i quali abbiamo messo a norma i nostri locali». 

«Dovevamo agire, manifestare sui social non bastava più»

«Non è scientificamente provato che nei ristoranti ci sia un contagio maggiore rispetto ai negozi – ha aggiunto – e vogliamo lavorare come tutti gli altri, ne abbiamo il diritto. La situazione dei contagi non si ferma non prendendo un caffè o non mangiando un panino, ma piuttosto con i controlli e gli ingressi contingentati. Non sappiamo se la manifestazione porterà un cambiamento, ma restare a casa e scrivere sui social non bastava più, bisognava agire e venire qui. Il Governo deve capire in quali condizioni ci ha messo. Non possiamo andare avanti. Devono darci la possibilità di sostenerci». 

Al termine della manifestazione una delegazione del movimento “Io apro” è stata ricevuta all’interno di Palazzo Montecitorio. Nelle prossime ore, conosceremo i dettagli dell’incontro. 

Momenti di tensione 

La protesta è iniziata nel pomeriggio in Piazza Montecitorio con fischi, cori e striscioni contro le misure anti covid adottate dal Governo. Dopo poco però la situazione è degenerata. Alcuni facinorosi hanno tentato di sfondare le transenne di sicurezza e lanciato fumogeni ed oggetti. Un agente pare sia rimasto ferito. Alcuni manifestanti sono stati bloccati dalle forze dell’Ordine ed identificati. 

«Fare tutti questi chilometri – ha detto Roberta – per assistere ad una guerriglia mi ha sconfortato perché rischiava di rendere vano il vero intento della manifestazione. C’è stata molta tensione in alcuni momenti e ci siamo dovuti allontanare dal punto di raccoglimento per non rimanere coinvolti negli scontri». «Siamo distrutti – ha concluso Roberta – sia economicamente che psicologicamente, dobbiamo alzare la testa e farci sentire, ma senza ricorrere alla violenza».