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I proprietari delle villette di Caminia sgomberate: “Noi abusivi? Si guardi sugli scogli”

Non si arrendono i titolari delle case oggetto di un provvedimento di sombero

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Una diversa valutazione di situazioni analoghe che ha creato evidenti disparità di trattamento. E’ questo che i proprietari delle villette in località Panaja a Caminia di Stalettì sgomberate nei giorni scorsi dopo il sequestro disposto dalla Procura di Catanzaro, lamentano, gridano, se pur pacificamente a gran voce.

Sgomberi

Caminia, al via lo sgombero delle villette realizzate su terreno demaniale marittimo

L’abusivismo che impera sugli scogli

La Legge non è uguale per tutti, basta guardare sugli scogli”, recita uno dei cartelli esposti questa mattina durante una sorta di assemblea pubblica che i proprietari hanno organizzato.  Ed è anche la procedura ad essere sotto accusa. Se tutto andrà avanti come ora la demolizione potrebbe essere cosa imminente, a fronte, dicono i residenti, di un giudizio che ancora non si è completato.

Ma il grande accusato, per i residenti, è proprio il Comune di Stalettì. Forse non tanto e non solo nella sua attuale componente, che pure è quella che ha portato avanti il procedimento, ma in tutte le espressioni politiche amministrative che si sono succedute.

Quale disegno si cela dietro questo sgombero?

Non ci stanno a passare per disonesti e neanche per figli di un Dio Minore, poiché dicono, tutta la costa è stata sanata, perché qui no? Perché non ci è stata data la possibilità di metterci in regola? Cui prodest si chiedono. A chi giova tutto ciò? Perché, ne sono convinti, un disegno esiste e presto sarà svelato.

Villette su terreno demaniale a Caminia, 71 sequestri

Caminia è un luogo che deve appartenere non solo agli stalettesi – dichiara il marito di una proprietaria – ma a chi ama le belle cose. Grazie a questi piccoli proprietari questa è l’unica spiaggia rimasta libera e non industrializzata, nè privatizzata

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