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Vaccini, “quell’altro” che indigna. I commissari chiedono gli elenchi e arriva esposto in Procura

Ma la Regione vuole chiarezza anche sulla frenata dei medici di base e sui sanitari ancora non vaccinati

Si accendono i riflettori, non solo mediatici, su quella percentuale che “indigna”, quella voce “altro” in cui rientrano le persone che sono state vaccinate senza essere ricomprese in quelle categorie previste per priorità.

Acquisiti gli elenchi con i nominativi

Gli elenchi con i nominativi sono stati acquisiti dalla commissione sanità della Regione Calabria, Prociv regionale, Prociv nazionale, dalla struttura del Commissario Figliolo.

La denuncia in Procura

Una denuncia è stata invece presentata in Procura a seguito di alcune sollecitazioni arrivate ad alcuni medici da parte di loro assistiti che non avrebbero avuto diritto alla vaccinazione prima di altri.

Tra i vaccinati forse iscritti ai club service e appartenenti a strutture politiche

Secondo quanto si è appreso nei giorni scorsi, almeno per quanto riguarda il dato catanzarese, a ricevere il vaccino sarebbero stati anche alcuni iscritti a diversi club service, che, sempre secondo indiscrezioni, avrebbero giustificato tale necessità con il fatto di prestare servizio di volontariato in strutture ospedaliere. Ma pare che ci siano anche i nominativi di appartenenti a strutture politiche di consiglieri regionali in quella voce “altro”.

Gli altri fronti su cui la Regione vuole fare chiarezza

Ci sono altri due fronti su cui la Regione ha deciso di fare chiarezza.

La frenata dei medici di base sulle vaccinazioni a domicilio

Il primo è quello di alcuni medici di base, che probabilmente più per motivi politici che per altro, stanno frenando sulle vaccinazioni a domicilio o negli studi, per quelle persone che non possono oggettivamente recarsi agli hub. Il dato in realtà riguarda più Cosenza e Reggio Calabria, anche se a Catanzaro, soprattutto in provincia, le cose non vanno benissimo sullo stesso versante.

I medici che ancora non si sarebbero vaccinati

Il secondo fronte e’ quello dei medici che invece ancora non si sarebbero vaccinati. Proprio la Regione ha chiesto ai professionisti di dar prova dell’avvenuta vaccinazioni.

Le sollecitazioni del Governo

Le sollecitazioni sono arrivate dal Governo e dalle strutture commissariali, nessun nodo deve restare irrisolto, non se lo può permettere l’Italia , non può permetterselo la Calabria.