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Ancora richieste di rinvio per il nuovo Consiglio degli architetti

È la volta di quattro architette iscritte all’Ordine di Catanzaro

Continua il pressing per il rinvio con altre modalità delle elezioni del nuovo Consiglio dell’Ordine provinciale degli architetti di Catanzaro al momento fissate a partire dal 19 aprile con espressione del voto in presenza. Dopo la richiesta di rinvio da parte dell’ex presidente Biagio Cantisani, analoga istanza viene rivolta alle diverse autorità competenti, oltre che, naturalmente, al Consiglio dell’Ordine che ha convocato le elezioni, da quattro architette catanzaresi: Giada Mete, Silvia Frustaci, Antonella Rocca, Raffaella Squillace. Le professioniste rivolgono l’istanza al prefetto di Catanzaro, ai dipartimenti di presidenza, di prevenzione e di tutela della salute della Regione Calabria, al dipartimento della Protezione civile, al sindaco, al presidente della Provincia, all’Asp e al Consiglio nazionale degli architetti.

“Con delibera del 31 marzo 2021  – scrivono le architette – il Consiglio dell’Ordine degli architetti della Provincia di Catanzaro, cui le istanti sono iscritte, ha indetto le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine (quadriennio 2021-2025) prevedendo date a partire da giorno 19 fino al 30 aprile p.v., prevedendone lo svolgimento in presenza, per come si evince dalla delibera inviata a mezzo pec in data 8 aprile 2021 agli iscritti all’ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori Conservatori e allegata alla presente. La situazione epidemiologica che sta martoriando anche la provincia di Catanzaro consiglierebbe una maggiore cautela nello svolgimento di tale suffragio, viste che si sarebbero potuto e dovuto adottare diverse metodologie di voto, oltre che prevedere uno slittamento delle date per favorire l’arrivo della stagione calda che tutta la comunità scientifica identifica come periodo in cui è più facile contrastare il diffondersi della infezione da Sars-Covid 19. E tali differenti soluzioni sono state invero previste sia dal Cna – Consiglio nazionale architetti che ha  predisposto una piattaforma idonea e tutelata per il Voto Telematico (https://www.votafacile.it), utilizzata da tutti gli ordini provinciali sul territorio nazionale che effettueranno le votazioni durante il mese di aprile, sia dalla Autorità Governativa  che all’articolo 7  del Decreto legge 1.4.2021 numero 44  ha previsto  la possibilità di slittamento delle elezioni degli Organi professionali venuti a scadenza, sino a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto proprio al fine di consentire il compiuto adeguamento dei sistemi per lo svolgimento con modalità telematica delle procedure, in relazione a quanto previsto all’articolo 31, comma 3, del decreto-legge 28 ottobre 2020, numero 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, numero176”.

“Si ha da notare – continuano Mete, Frustaci, Rocca e Squillace -che ad oggi l’Oappc di Catanzaro è l’unico Ordine che ha proceduto ad organizzare le votazioni in presenza senza usufruire della piattaforma, pur trovandosi in una situazione sanitaria di estrema emergenza, visto che solo nell’ultimo periodo molti comuni della Provincia di Catanzaro sono state dichiarate “zone rosse”  o comunque sono attenzionati con specifici provvedimenti cautelativi, con la evidente conseguenza che per i colleghi ivi residenti si verificherebbe una illegittima compromissione del legittimo diritto di voto  nel caso di mancata adesione, o in  caso contrario il rischio di vedere compromesse le misura  sanitarie poste a salvaguardia della Comunità essendo soggetti provenienti da aree considerate ad alto rischio. Ma il rischio dello svolgimento delle elezioni in questo periodo e con le modalità previste a parere delle scriventi è insito anche per la dimensione e la natura del seggio presso i locali del Consiglio dell’Ordine siti in via Paparo 13 piano secondo. Trattasi di una piccolo condominio  ubicato alle spalle della Corte di Appello di Catanzaro con traffico di persone misto e con presenza nella medesima scala di uno studio medico specialistico e di diverse abitazioni privante; l’immobile si trova inoltre in pieno centro urbano, su strada pubblica, priva di aree di sosta per l’attesa del turno di voto in sicurezza, che non presenta i necessari spazi per consentire l’applicazione delle misura minime di sicurezza quali il distanziamento personale nel rispetto delle norme anti Covid-19 e non appare in grado di poter evitare l’assembramento visto che gli aventi diritto sono quasi mille iscritti e non è stata prevista alcuna forma di scaglionamento per impedire il possibile contestuale arrivo di centinaia di persone  nello stesso tempo”.

“Per le ragioni sopra esposte – conclude l’istanza – a parere delle scriventi è concreto il rischio sanitario in caso di svolgimento delle operazioni di voto per come previsto nella delibera del Consiglio, e pertanto, ci si rivolge alle Autorità e agli Enti in indirizzo affinché ciascuna nell’ambito delle proprie competenze adotti i necessari e conseguenziali provvedimenti, al fine di evitare condotte che riteniamo contrarie alle misure di riduzione di rischio di contagio da Sars-Covid-19. Ciò  potrà avvenire  mediante la  sospensione delle votazione  indette in questo  periodo di alti contagi, con successiva possibilità per il Consiglio Professionale di adeguarsi alla piattaforma on line per le modalità di voto telematico anche per coloro che sono impossibilitati dalla quarantena, in linea a quanto suggerito dal Consiglio Nazionale  e dal Governo attraverso il Decreto Legge 44/21, e comunque anche in caso di modalità mista , far slittare il tutto in periodo di stagione calda, con minor rischio. Il tutto per poter garantire a tutti gli iscritti della Provincia di esercitare in serenità il proprio diritto di voto, senza che ciò comporti una possibile violazione o comunque una poca attenzione all’applicazione delle misure di contenimento del rischio di contagio da Sars-Covid-19”.