Il Corvo vuole splendere di luce propria, CorviAmo unisce il quartiere

Il Comitato ha distribuito un questionario ad ogni singola famiglia per organizzare un piano operativo di intervento sul territorio

Il Corvo? Un quartiere che vuole sentirsi vivo. Un quartiere che non accetta l’etichetta di zona degradata e abbandonata che spesso si ripercuote sulla qualità della vita dei suoi residenti che, di contro, verso quel “posto” nutrono affetto e sentono tradizioni. Corvo vuole splendere di luce propria e intende mostrarsi al resto della città come territorio di assoluta bellezza grazie ai suoi immensi spazi verdi trascurati da chi avrebbe dovuto prendersi cura. Corvo è comunità vera, grande famiglia allargata , figlio dei suoi figli che l’hanno vista nascere dalla macerie e che non vuole vederlo sgretolarsi . Il Corvo è casa di molti, e sono i suoi abitanti a volerla arredare come fosse un castello. Corvo si è risvegliata grazie ai corvini che hanno deciso di mettersi insieme per passare dalle parole ai fatti , scendere in campo, sporcarci le mani e ideare un progetto di quartiere modello. Sarà una corsa lunga, difficile, sempre in salita, ma CorviAMo, il comitato della gente, si è mosso in maniera forte e capillare andando a bussare alla porta di ogni singola famiglia. Cosa vi manca? Cosa volete fare? Che idee avete? Nasce CorviAmo, il suo questionario e un programma operativo strutturato. Parte una nuova era, proprio nell’era della pandemia.

CORVIAMO E IL QUESTIONARIO

Il Comitato CorviAmo nelle settimane scorse ha preparato un questionario da consegnare ad ogni singola famiglia del quartiere. Sono state preparate delle domande a risposta multipla, con la possibilità di inserire anche risposte non previste, su quello che va fatto per riqualificare il Corvo e renderlo più vivibile. Una sorta di test che somiglia molto ad un’immensa assemblea popolare per chiarire bene come e dove intervenire stabilendo le priorità di azione. Oltre 3mila persone hanno ricevuto il questionario e quasi il 50% di loro hanno risposto consentendo a CorviAmo di elaborare i dati in maniera scientifica e statistica.

Spazi verdi, intrattenimento, cultura, sport, rapporti sociali. Tutto questo al centro del questionario che, nello stesso tempo, ha potuto constatare come il Corvo sia un quartiere abitato prevalentemente da gente anziana che vive in zona da oltre 20 anni. Una cosa è certa: chi è cresciuto qui, non è mai andato via. E quei giovani che sono andati via hanno comunque lasciato le loro radici ed è qui che ritornano. Un attaccamento al territorio e un amore verso la propria terra che rappresenta speranza. I corvini amano il Corvo, senza se e senza ma. I corvini hanno volontà di partecipazione e condivisione per far risorgere il “quartiere più bello del mondo”. CorviAmo non si aspettava una risposta così importante da parte dei residenti che evidentemente sono stanchi di aspettare un diritto e vivere tra rifiuti e stereotipi.

CORVIAMO.IT

“Non ci aspettavamo una partecipazione così massiccia – dice Rino Parentela, presidente CorviAmo – e ne siamo contenti. E’ chiaro che la gente vuole darci una mano in quelli che sono i nostri obiettivi di comitato che abbiamo più volte fatto conoscere attraverso i social, il nostro sito e gli incontri con la popolazione nel periodo pre covid. Abbiamo intenzione di condividere con la popolazione un vero e proprio programma operativo di intervento su quelli che sono considerati i problemi del quartiere che aggrediscono maggiormente la serenità dei residenti e la loro qualità di vita. Da soli siamo soltanto una goccia nell’oceano, ma insieme a 3mila persone potremo fare qualcosa di eccezionale. Siamo già scesi per strada con l’ attrezzatura per ripulire aree verdi , addobbare il parco giochi per Natale, raccogliere spesa alimentare per i più bisognosi durante il lockdown. Ma questo è solo l’inizio.

In un quartiere in cui i problemi sono diversi, bisogna solamente stabilire tutti insieme come lavorare e poi adoperarsi fattivamente per risolvere fatti concreti. Inutile aspettare che qualcuno pulisca per noi o riqualifichi i nostri campi sportivi, sappiamo bene che tocca farlo ai cittadini con l’aiuto delle istituzioni che, finalmente, sembrano propense all’ascolto, forse consapevoli che in solitudine non riescono ad essere funzionali. Comune e Provincia hanno preso coscienza che CorviAmo e la gente del Corvo può colmare le gravi inadempienze istituzionali. Ora la gente deve prendere consapevolezza che CorviAmo non si sostituisce alle istituzioni e non è una sede operativa che raccoglie lamentele e richieste di intervento. Tutt’altro. CorviAmo è il Comitato che ascolta la gente e poi insieme alla gente cerca di risolvere i problemi. Il discorso è semplice: ora sappiamo cosa fare e da dove partire, quindi la gente venga con noi, si alzi le maniche e inizi a lavorare.

ADESSO TUTTI A LAVORO

Non resta che passare ai fatti. La soddisfazione per la partecipazione e la sensazione che la gente voglia darsi da fare sono un’emozione. Ma non basta. Ora i corvini devono chiudere gli occhi e immaginare il Corvo che sarà. Un Corvo dove i bambini giocano in campetti o parco giochi che possano definirsi tale. Un Corvo dove l’erba sembra un tappeto e i fiori ti sorridono , accarezzandoti il volto con il profumo di primavera che il vento porta da via Magenta a via Brigata. E’ possibile immaginare cultura e murales lungo lo “stradone” ed è giusto accendere le luminarie 300 giorni all’anno. Può essere festa anche quando non è Natale ed è probabile che una passeggiata diventi sport in mezzo alla natura. La raccolta rifiuti può essere differenziata ma anche diversa dal resto del mondo e da come avviene ora, guardando ai cassonetti come un deposito e non certo come un bidone che soffoca nel cattivo odore. E’ sacrosanto pensare di non dover avere paura di un furto, di un cinghiale e di uno stereotipo del concittadino di nord città. E’ bello, bellissimo, credere che un giorno al PalaGallo torneranno a suonare i cantanti migliori del mondo o che si apra per la nazionale di basket. E’ meraviglioso sapere che il posto che ami può essere migliore, ma che adesso dipende anche da te. CorviAmo chiama, Corvo siamo sicuri che risponderà.