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Peculato, falsità ideologica, violenza sessuale: esecuzione di 8 misure cautelari

Gli elementi raccolti nel corso dell’attività di indagine hanno consentito di delineare le molteplici condotte di un imprenditore, di due pubblici amministratori e di un pubblico dipendente del comune di Petilia Policastro

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Il 16 aprile 2021, in Petilia Policastro (KR), Livorno e Catanzaro, i carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare applicativa della misura degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nella provincia di Crotone emessa dal Gip del Tribunale Ordinario di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione in atti giudiziari, soppressione, distruzione e occultamento di atti, concussione e violenza sessuale.

Il provvedimento trae origine da una più ampia attività investigativa, condotta, dall’aprile 2018 al novembre 2020, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone, sotto la direzione della Procura Distrettuale di Catanzaro, e, successivamente, diretta e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Crotone Dott. Giuseppe CAPOCCIA e dal Sostituto Procuratore Dott. Alessandro RHO.

Gli elementi raccolti nel corso dell’attività di indagine hanno consentito di delineare le molteplici condotte di un imprenditore, di due pubblici amministratori e di un pubblico dipendente del comune di Petilia Policastro, i quali, in più occasioni e con ruoli diversi, dall’aprile al dicembre 2018, si sono appropriati arbitrariamente o comunque hanno distratto dalle loro specifiche finalità alcune derrate alimentari rientranti nel c.d. progetto “Lotta alla povertà”. Nell’ambito di questo progetto, istituito ai sensi dell’art. 2 Regolamento (UE) n. 223/2014, era stata stipulata una Convenzione in data 5 marzo 2018 tra il Comune di Petilia Policastro ed il Banco delle Opere di Carità, la quale stabiliva le regole che disciplinavano l’elargizione di beni alimentari da parte dell’ente assistenziale all’ente locale, per il sostegno delle persone indigenti.
Diversi sono stati i pacchi viveri distribuiti non a soggetti bisognosi e ricompresi negli appositi elenchi, ma ad amici e conoscenti e addirittura, in alcune occasioni, anche a persone appartenenti alla locale criminalità.

Le indagini hanno altresì permesso di acquisire gravi indizi in relazione ad un episodio di corruzione verificatosi il 21 novembre 2018 a Crotone. In quella data, presso un bar della città pitagorica, due amministratori pubblici e un tecnico comunale del comune di Petilia Policastro, su mandato del sindaco di quest’ultima cittadina, si sono accordati con un Dirigente del Dipartimento di Prevenzione ASP di Crotone, affinché, ricevuti alcuni beni alimentari quali olio e castagne, questi provvedesse a diminuire, arbitrariamente, un’ammenda dell’importo di circa 3.000 euro. La sanzione era stata elevata, il 15.11.2018, da due ispettori della citata Azienda Sanitaria, i quali avevano rilevato, nell’ambito di un accesso ispettivo ad un cantiere comunale sito in località Scardiati di Petilia Policastro, delle violazioni in materia di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.
La modifica del verbale ispettivo (che era stato redatto in occasione dell’avvenuto controllo al cantiere) aveva comportato una riduzione della relativa sanzione pecuniaria e un indebito vantaggio nell’ambito di due procedimenti penali instaurati presso la Procura della Repubblica di Crotone, per il Responsabile dei lavori e il titolare dell’impresa edile che stava svolgendo i lavori di pulizia cunette della strada interpoderale per conto proprio del comune di Petilia Policastro.

È stato infine possibile far luce su un caso di concussione e violenza sessuale avvenuto il 27 luglio 2018. Una madre ha dovuto infatti subire delle molestie sessuali da parte di un amministratore pubblico al quale si era rivolta per trovare un posto di lavoro per il proprio figlio.

Disposti i domiciliari per il sindaco di Petilia Policastro Amedeo Nicolazzi e l’assessore Francesca Costanzo. Palmo Garofalo, Antonio Curcio,  Marilena Curcio, Vincenzo Ierardi, Sebastiano Rocca e  Domenico Tedesco applicata la misura del divieto di dimora nella Provincia di Crotone. 

I NOMI DEGLI INDAGATI

1. 1. ALOE Antonio, nato a Cirò Marina  nel 1956 in servizio presso la U.O. – S.P.I.S.A.L dell’ASL di Crotone;
2. 2. BRUNO Roberto, nato a Catanzaro nel 1975

3. 3. COSTANZO Francesca, detta “Franca”, nata a Petilia Policastro nel 1960, assessore e già vice-sindaco protempore del Comune di Petilia Policastro.
4. 4. CURCIO Marilena, nata a Crotone nel 1985, già addetta allo “Staff” del sindaco NICOLAZZI Amedeo;
5. 5. GAROFALO Palmo, nato a Petilia Policastro (KR) nel 1962 , imprenditore edile.
6. 6. LUCENTE Pietro Giulio, detto “Pierino”, nato a Petilia Policastro nel 53, vigile urbano del Comune di Petilia Policastro.
7. 7. MASCIARI Pietro, nato a Catanzaro bel 54, dipendente dell’ATERP di Crotone.
8. 8. MIRABELLI Domenico, alias “Ierardi”, nato a Petilia Policastro nato nel 65

1. 9. NICOLAZZI Amedeo, nato a Petilia Policastro nel 51, Sindaco pro-tempore del Comune di Petilia Policastro;
2. 10. PERRI Nadia, nata a Petilia Policastronel 1977
3. 11. IERARDI Vincenzo, nato a Catanzaro nel 1897,  ingegnere, assessore ai lavori pubblici del comune di Petilia Policastro;
4. 12. ROCCA Sebastiano, nato a Crotone nel 198,, tecnico del Comune di Petilia Policastro;
5. 13. TALARICO Francesco, nato a Catanzaro nel 1989
6. 14. TALARICO Piero, nato a Catanzaro nel 1964, impiegato nel settore delle forniture ospedaliere;
7. 15. TEDESCO Domenico, nato a Catanzaro nel 1957 , Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Crotone;
8. 16. TILELLI Francesco, nato a Strongoli nel 1954, in servizio presso la U.O. – S.P.I.S.A.L dell’ASL di Crotone;
9. 17. CURCIO Antonio nato a Catanzaro nel 1988, , consigliere di maggioranza comune di Petilia Policastro

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